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25 anni di Un posto al sole, De Luca premia il cast

Una soap di successo che raccona Napoli e le sue contraddizioni
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1 mese fa - 20 Ottobre 2021

25 anni di Un posto al sole, De Luca premia il cast. Complimenti e auguri agli attori e ai protagonisti di un Posto al Sole, che compie 25 anni. Una produzione televisiva che ha saputo trasmettere, in tutti questi anni, un’immagine realistica di Napoli e del nostro territorio. Lo dice il presidente della giunta regionale della Campania Vincenzo De Luca che ha ricevuto e premiato part del cast della soap

Le due facce di Napoli

Non ha occultato i problemi di Napoli e le sue contraddizioni quotidiane,  ha continuato De Luca, ma ha rappresentato un quadro completo di quella che è la nostra città, nel bene e nel male, con le sue due facce, attraverso un prodotto popolare e di successo, in grado di parlare alle famiglie e alle persone in carne ed ossa.

Venticinque anni di Un Posto al Sole sono la dimostrazione della grande capacità organizzativa, della professionalità e del rigore nel lavoro che Napoli sa esprimere. La Regione Campania, Ha concluso il numero uno di palazzo Santa Lucia, sosterrà e difenderà questa importante esperienza che crea lavoro e promuove l’immagine di Napoli in Italia e a livello internazionale.

De Luca pronto a richiudere tutto

Un avviso che suona come una minaccia. Vincenzo De Luca avvisa i cittadini, soprattutto i no green pass (definiti “no green pippe”).

No green pippe

“In Campania non c’è diritto di cittadinanza per i no green pippe. Se continuiamo a distrarci, a novembre richiudiamo”. Il presidente della Regione è un fiume in piena durante un incontro con attori e produttori della soap Rai “Un Posto al Sole”. 

“Siamo obbligati a non dormire per seguire mattina, sera e notte i comunicati dei positivi al Covid della giornata – ha dichiarato -.

Un velo di imbecillità

C’è un velo di imbecillità, di stupidità e false notizie che purtroppo rischia di condizionare i comportamenti. Non illudiamoci che sia tutto finito. Se continuiamo a distrarci, a novembre richiudiamo tutto“.

Poi De Luca ha raccontato un problema affrontato ieri: “Mentre ero a Città della Scienza per un’iniziativa mi è arrivata la notizia di tanti positivi in una scuola di Qualiano. Dopo aver fatto il contact tracing scopriamo che i bimbi sono tutti figli di genitori non vaccinati.

De Luca pronto a richiudere tutto 

Questa è una cosa che mi fa impazzire. Che c’entra questo con lo stato di diritto, con queste palle degli intellettuali radical chic? – ha proseguito De Luca.

Cioè tu rivendichi come tuo diritto il diritto di contagiare i tuoi figli e di mandare i tuoi figli a contagiare altri bambini nelle scuole, nelle quali puoi trovare un bambino immunodepresso che è in cura magari al Santobono, o al Pascale, per problemi oncologici, di leucemia. Questa totale perdita di senso civico e di senso di responsabilità”.

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