Airola: il comune offre una sede di emergenza per riaprire il centro salute mentale

Lo afferma il vice sindaco Michele Napolitano ed ora si attende l'asl di Benevento

Redazione
Airola: il comune offre una sede di emergenza per riaprire il centro salute mentale

Airola: il comune offre una sede di emergenza per riaprire il centro salute mentale. Come mai è calato il silenzio sulla chiusura del Csm di Airola e sullo spostamento del servizio a Puglianello?

“Nessun silenzio. Per ora si è solo calmato il clamore della stampa presa di sorpresa dalla grave notizia del provvedimento della Asl. Ma c’è un grande equivoco da chiarire sulla vecchia struttura.

E al di là di questo noi ci siamo già mossi: abbiamo delle alternative da proporre subito e una soluzione definitiva nel giro di 4 o 5 mesi. Stiamo aspettando ora che il direttore generale, Tiziana Spinosa, venga a visionarle.

Dopo averla contattata sia io che il sindaco Falzarano, ci ha detto che sarebbe venuta in questa settimana a fare un sopralluogo. Sicuramente, però, i pazienti non possono rimanere così, con il rischio di scompensarsi tutti privati di un  servizio delicato e fondamentale come la salute mentale”, risponde il vicesindaco Michele Napolitano.

Allora cominciamo con il chiarire di che sopralluogo si tratta: alla vecchia o alla nuova struttura?

Va detto subito che tutta l’amministrazione è compatta su un punto: la salute dei pazienti va salvaguardata. E per fare questo è necessario provvedere immediatamente a una struttura di appoggio per evitare il loro spostamento a Puglianello.

Una struttura di emergenza, più adeguata di quella vecchia, che consenta a medici, sanitari e pazienti di non andare quotidianamente a Puglianello per le loro attività.

Questo è il primo passo che deve fare un’amministrazione che è la massima responsabile della sanità sul territorio. Su questa struttura deve dirci la Spinosa e il suo staff tecnico se è idonea, in attesa di quella pronta per luglio, che pure le mostreremo: una bella struttura grande, con ampio parcheggio, un vero salto di qualità”.

Ma se venissero altre proposte per luglio – per esempio a Montesarchio piuttosto che ad Airola -dove oggi sappiamo che si sta liberando qualche spazio, le accettereste?

Certo: noi saremmo ugualmente soddisfatti se si tratta di un centro funzionale e gradito agli utenti, al di là del presidio che noi abbiamo portato ad Airola. Io non guardo se l’elettore mi vota o no per curarlo, io mi preoccupo del cittadino, della sua salute, di un servizio interrotto che lo spinge a non curarsi più privandolo di cure vitali”. 

Insomma, possiamo concludere che il vicesindaco Napolitano fa appello alla Asl di ripristinare il servizio in un luogo adatto e decoroso che voi stessi siete disponibili a fornire da subito?

Non solo il vice sindaco, ma anche il sindaco Falzarano e l’amministrazione tutta di Airola rivolgono questo appello alla Asl,affinché il direttore generale venga a fare il sopralluogo e anche a visionare l’equivoco sorto sulla vecchia struttura… E siamo sicuri che capirà e prenderà a cuore la situazione dei pazienti…”  

firmato per La Rete sociale. il presidente SERENA ROMANO.