Airola: lettera al ministro per la prima media e l’incertezza della struttura

La vicenda si sta trasciando da troppo tempo

Redazione
Airola: lettera al ministro per la prima media e l’incertezza della struttura

Airola: lettera al ministro per la prima media e l’incertezza della struttura. Una lettera al ministro dell’istrzione e del merito per conoscere il futuro del prossimo anno scolastico ad Airola per un ragazzo che dovrebbe frequentare la prima media.

Egregio Signor Ministro

Prof. Giuseppe Valditara,

sono un genitore residente nel territorio di Airola (BN) che, entro il prossimo 14 febbraio, è chiamato a compiere una scelta fondamentale per il futuro formativo di mio figlio: l’iscrizione alla scuola secondaria di primo grado.

Nonostante ripetuti tentativi, non ho ricevuto alcuna comunicazione ufficiale né dal Sindaco né dall’Amministrazione comunale di Airola (BN) in merito allo stato degli edifici scolastici, ai tempi di realizzazione degli interventi previsti e alle condizioni effettive in cui si svolgerà l’attività didattica nel prossimo anno scolastico.

Mi rivolgo a Lei con senso di responsabilità civica e profondo rispetto istituzionale, ma anche con preoccupazione, dopo aver preso visione del Piano Triennale dell’Offerta Formativa (PTOF) dell’istituzione scolastica di riferimento.

Nel documento ufficiale della scuola si legge chiaramente che permane l’assenza di laboratori specialistici (scientifici, linguistici, artistici, musicali e tecnico-professionali), di biblioteche fruibili e informatizzate, nonché di spazi dedicati alle attività culturali e sportive quali aule magna, teatri, palestre e campi esterni.

La stessa scuola riconosce che tale situazione è dovuta alla condizione transitoria delle sedi attualmente utilizzate, in attesa della conclusione degli interventi di rifacimento e riqualificazione finanziati dal PNRR.

Il PTOF evidenzia inoltre come questa carenza limiti fortemente lo sviluppo di percorsi laboratoriali interdisciplinari e la promozione del benessere psico-fisico degli studenti, elementi che la normativa e le linee guida ministeriali indicano come centrali per la formazione integrale della persona e per l’educazione alla cittadinanza attiva.

Come genitore, mi trovo quindi in una condizione di oggettiva difficoltà:

da un lato l’obbligo di iscrivere mio figlio entro una scadenza ravvicinata,

dall’altro la consapevolezza che l’offerta formativa attuale, per stessa ammissione dell’istituzione scolastica, non può essere pienamente realizzata per mancanza di strutture essenziali.

Comprendo il valore degli investimenti futuri e la prospettiva di miglioramento delineata nel PTOF, potenziamento dei laboratori, realizzazione di biblioteche e palestre, ampliamento della dotazione digitale e dei servizi di supporto, tuttavia tali interventi risultano non ancora fruibili nel presente, mentre la crescita e il percorso educativo dei nostri figli avvengono oggi.

Le chiedo pertanto, Signor Ministro, se non ritenga necessario:

–  garantire forme di tutela e di informazione trasparente alle famiglie chiamate a iscrivere i propri figli in un contesto dichiaratamente carente sotto il profilo strutturale;

–  assicurare che il diritto allo studio e alle pari opportunità educative non venga di fatto compromesso nei territori interessati da ritardi o transizioni legate ai progetti PNRR;

–  valutare misure straordinarie di supporto per le scuole e per le famiglie coinvolte in questa fase.

Questa lettera non nasce da spirito polemico, ma dal dovere di un genitore di chiedere che la scuola pubblica, soprattutto nelle aree interne e nei piccoli comuni, possa offrire oggi condizioni educative dignitose e coerenti con gli obiettivi che lo stesso Ministero promuove.

Confidando nella Sua attenzione e sensibilità istituzionale, resto in attesa di un riscontro e porgo

cordiali saluti.

Raimondo BORRIELLO