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Angoscia, paura e solidarietò, 40 anni dopo

Pubblicato il 23 Novembre 2020 - 12:44

Angoscia, paura e solidarietò, 40 anni dopo

Angoscia, paura e solidarietò, 40 anni dopo. Pubblichiamo il ricordo di un uomo di Roccabascerana che il 23 novembre del 1980 aveva solo venti anni. Si tratta di Maurizio Silvestri.

“Quella domenica resta indimenticabile. Tutti noi ragazzi di Rocca eravamo nella stanza con il televisore del vecchio Bar Maffei di Zia Adelina (dove oggi si trova il ristorante Al Borgo), a vedere la partita Juventus-Inter.

Tutti contenti per la vittoria che  Avellino aveva riportato sull’ Ascoli per 4 a 2, in serie A. Quando alle 19e34 il finimondo, il rumore fortissimo di un vento che non c’era, la casa sembrava venir giù da un momento all’altro.

Quando uscimmo fuori dal bar faceva caldo nonostante fosse fine novembre, iniziò la corsa per vedere se le nostre case erano ancora in piedi, a rintracciare parenti e amici. Da quel momento iniziarono mesi di paura e angoscia.

Per settimane con la mia famiglia dormimmo all’aperto per le continue scosse di assestamento e per la paura. La cosa bella che ricordo invece fu la grande solidarietà di tutta l’Italia che resasi conto dell’immane tragedia abbracciò l’ Irpinia, dopo le parole del Presidente Pertini che toccarono profondamente la coscienza degli italiani.

Angoscia, paura e solidarietò, 40 anni dopo

Io stesso nei giorni successivi al terremoto, insieme ad altri ragazzi di Rocca e Cassano, mi recai sui luoghi della tragedia e a portare beni di prima necessità.”

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