Anziano ucciso a picconate, fermati due fratelli

Redazione

Anziano ucciso a picconate, fermati due fratelli. Si concretizza la pista dell’omicidio per la morte di Vincenzo detto Enzo Vetrano, il settantasettenne trovato senza vita nel giardino della sua abitazione in via dei Laghi in zona Casello 45 nel Comune di Nettuno, in provincia di Roma.

Due fratelli fermati

I carabinieri in queste ore hanno fermato due uomini, al momento sospettati e che in passato la vittima avrebbe denunciato. I due, fratelli, di origine rumena, frequentavano da anni la casa della vittima.

Vincenzo Vetrano, oltre ad ospitarli, faceva svolgere loro lavori di giardinaggio e di ristrutturazione. A quanto pare, ma gli accertamenti sono ancora in corso, così come non sono definitive le informazioni che arrivano, sarebbero le ultime due persone che l’uomo avrebbe incontrato prima di morire.

Dagli accertamenti svolti finora sulla salma è emerso che ad uccidere Vincenzo Vetrano sarebbe stato un corpo contundente appuntito, come un piccone e che sia stato colpito alla testa. Delle ferite mortali.

Le indagini della Procura di Velletri

I militari coordinati dalla Procura della Repubblica di Velletri indagano sull’accaduto, e al momento non si esclude alcuna pista. La parte di ferro del piccone è trovata poco distante dal cadavere e si presume dunque sia quella l’arma del delitto.

Ancora in corso la ricostruzione della dinamica dei fatti, forse Enzo è rimasto vittima di una rapina o di un’estorsione e conosceva i suoi aggressori, ma è ancora tutto da verificare e per il momento sono aperte tutte le ipotesi.

Indagini in corso su Enzo Vetrano trovato morto nel giardino di casa

Vincenzo Vetrano prima di andare in pensione gestiva una stazione di servizio ad Aprilia. A trovarlo privo di sensi sono i vicini di casa, che lo hanno notato riverso a terra in giardino.

Qualcuno avrebbe raccontato di averlo sentito discutere animatamente con qualcuno e poi urlare. Hanno chiamato il Numero Unico delle Emergenze 112 e chiesto l’intervento urgente di un’ambulanza, per una persona le cui condizioni di salute sembravano gravissime.

Quando il personale sanitario è giunto sul posto non ha però potuto fare altro che constatarne il decesso e registrare la presenza di una profonda ferita alla testa.

Gli investigatori hanno acquisito anche le immagini delle telecamere di sorveglianza di zona e passeranno al vaglio i filmati, per capire se abbiano immortalato il passaggio dei due aggressori..