Avellino: la Prefettura in campo contro il femminicidio

Redazione
Avellino: la Prefettura in campo contro il femminicidio
Avellino: la Prefettura in campo contro il femminicidio

Avellino: la Prefettura in campo contro il femminicidio. In vista di tale data, la Prefettura di Avellino, che, da tempo, ha istituito un tavolo operativo per approfondire le strategie di prevenzione e contrasto a questo esecrabile fenomeno, anche nell’ambito del Protocollo sottoscritto per la promozione di azioni condivise sul tema, intende imprimere uno slancio ulteriore all’attività di sensibilizzazione, in particolare delle giovani generazioni.

In tale ottica, è stata organizzata, per domani, 23 novembre, alle ore 10.30 presso la Biblioteca provinciale, d’intesa con il Convitto Nazionale, una manifestazione dal titolo “Come gocce di rugiada”, realizzata dagli studenti e dal corpo docente, con il contributo degli esperti della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri.

Per l’occasione, il Prefetto Paola Spena incontrerà prima gli alunni e gli insegnanti, per testimoniare l’importanza di un impegno corale per contribuire a superare la piaga della violenza di genere, che affligge tuttora la nostra società.

La Prefettura proseguirà, in ogni caso, le sue iniziative, partendo già dalle buone prassi realizzate sul territorio, grazie alla importante attività svolta dalle Forze dell’Ordine, dagli Ambiti Sociali, dai Servizi Sociali dei Comuni, dalle Strutture Sanitarie, dai Centri Antiviolenza e dalle Organizzazioni Sindacali, al fine di ampliare il ventaglio degli interventi tesi a promuovere la cultura del rispetto, anche nelle relazioni interpersonali e nel rapporto con l’altro genere.

“Il sistema delle Istituzioni – sottolinea il Prefetto Spena – è chiamato ad agire in almeno tre ambiti diversi: prevenzione, contrasto degli episodi di violenza e sostegno alla vittima. Tanto è stato fatto, ma tanto ancora c’è da fare, ed è dunque, fondamentale creare costanti occasioni di riflessione, con l’obiettivo di sviluppare una sempre maggiore consapevolezza della necessità di saper riconoscere e abiurare ogni forma di violenza, ivi compresa la violenza di genere”.