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Cantante neomelodica pugnalata a morte in casa

Pubblicato il 7 Febbraio 2021 - 18:56

Cantante neomelodica pugnalata a morte in casa

Cantante neomelodica pugnalata a morte in casa. II suo corpo senza vita giaceva  nel bagno dell’appartamento di Cruillas, un popolare quartiere periferico di Palermo. Lo hanno trovato i carabinieri intorno all’ora di pranzo. È stato il marito, Salvatore Baglione, 37 anni, a presentarsi alla stazione dei carabinieri di Passo di Rigano.

Cantante neomelodica

La vittima si chiamava Piera Napoli. Aveva  32 anni, era una cantante neomelodica, madre di tre figli piccoli. A quanto pare, i tre figli non si trovavano in  casa al momento della tragedia. Un mese fa Piera aveva chiamato la polizia per le violenze e le aggressioni subite da parte del marito.

Sembra di trovarsi di fronte ad un nuovo caso, l’ennesimo, di femminicidio. Purtroppo, come sempre avviene, le donne vengono ammazzate dai mariti, dai compagni e dai fidanzati. Un lunga scia di sangue che non si arresta.

Intanto arriva una brutta storia di omofobia. Inseguito, spinto a terra e preso a calci solo perché omosessuale. Un video, postato sui social e riferito ad una aggressione di presunto stampo omofobo avvenuta nella parte periferica di Torre del Greco (Napoli), sta facendo indignare gli utenti di Facebook

Consigliere regionale

A denunciare la vicenda è il consigliere regionale della Campania, Francesco Emilio Borrelli (Europa Verde). ”Ci hanno inviato un video che sarebbe stato girato in via Nazionale a Torre del Greco – dice Borrelli in una nota.

In quella strada ha avuto luogo una vile aggressione. Un’aggressione, sembra di chiara matrice omofoba, ai danni di un indifeso.

Hanno rincorso la vittima. Poi lo hanno scaraventato al suolo. E due squadristi codardi lo hanno preso a calci. La vittima ha provato a scappare e urlare, ma è stato braccato e ha dovuto sottostare ai calci degli aggressori”.

Ad inviare il video all’esponente del consiglio campano è stato il rappresentante territoriale di Europa Verde, Michele Lunella. Finora la vicenda, stando a ciò che trapela, non è però stata ancora segnalata a carabinieri e polizia.

”Abbiamo provveduto a girare le immagini alle forze dell’ordine, prosegue il consigliere regionale di Europa Verde – affinché procedano all’identificazione dei due vigliacchi, perché siano denunciati.

Episodi del genere sono inaccettabili, sanno di prevaricazione e pregiudizi intollerabili. Niente può giustificare l’esercizio della violenza e della prepotenza. Nessuno può decidere deliberatamente di agire a scopo intimidatorio contro altri”.

Intervento del sindaco

Sul caso interviene anche il sindaco Giovanni Palomba: ”Personalmente ho appreso della vicenda solo attraverso i social. Noto che doveva essere tarda ora visto che la zona, seppur periferica, è comunque inserita in un contesto urbano assai popolato.

Se i fatti denunciati si dovessero rivelare reali, non possiamo che condannare l’accaduto e auspicare l’identificazione”. Ora, quindi, tocca alle forze dell’ordine fare chiarezza sull’intera vicenda e assicurare alla giustizia gli aggressori.

Francesco Emilio Borrelli non è nuovo a questo tipo di denunce. Più di una volta ha aiutato la giustizia ad intervenire in casi che rischiavano di restare soffocati dall’omertà.

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