Caro sindaco, quanto mi costi?

Il Caudino
Caro sindaco, quanto mi costi?
Sino a 3.600 euro di bonus per anziani e persone non autosufficienti

Ecco quanto guadagnano i primi cittadini della Valle Caudina
Quando si parla di politica e trasparenza, molto spesso, si toccano nervi scoperti. Ecco allora che sorge la curiosità di capire quanto gli amministratori locali guadagnino nello svolgimento del proprio ruolo. Quella del sindaco è una carica molto importante che, se gestita bene, può aprire le porte ad una carriere politica più “sfavillante”. Allo stesso tempo, però, il sindaco nei piccoli centri svolge il suo ruolo 24 ore al giorno. Il guadagno, perciò, potrebbe non essere commisurato all’impegno profuso nella funzione.
Premessa importante: la legge impone ai politici e agli amministratori di comunicare i propri guadagni sul sito internet del Comune. Per guadagni si intende sia quelli derivanti dal ruolo politico che la dichiarazione dei redditi personale.
Abbiamo analizzato i Comuni della Valle Caudina: Cervinara, Rotondi, Roccabascerana, San Martino, Airola, Montesarchio.
Ebbene, l’unico ad adempiere al dettato della legge è Filuccio Tangredi, sindaco di Cervinara. Il quale, con un’autocertificazione facilmente leggibile sul sito, dichiara oltre 32 mila euro lordi l’anno per la carica di sindaco più 1.400 euro netti al mese quale componente del consiglio di Amministrazione dell’Area di sviluppo industriale di Avellino.
Per gli altri amministratori si limitano allo stretto necessario, cioè dichiarare quanto si guadagna con la funzione di sindaco e non pubblicando i dati personali.
Qualche comune, poi, non fa nemmeno questo: come il caso di Roccabascerana. Sul sito web non compaiono i dati del sindaco Saverio Russo.
I primi cittadini di Rotondi e San Martino, Antonio Russo e Pasquale Ricci, hanno lo stesso stipendio da sindaco: 23.426 euro lordi l’anno. I compensi personali? Non si sanno (Russo è medico, Ricci invece è geometra).
Nemmeno Montesarchio riporta i dati del primo cittadino Franco Damiano. Analizzando le tabelle ministeriali, però, deduciamo che Damiano dovrebbe guadagnare da sindaco circa 36 mila euro lordi l’anno (non si conoscono le altre entrate).
Pecca anche il Comune di Airola. Anche in questo caso è facile dedurre il compenso del sindaco Michele Napoletano che dovrebbe guadagnare quanto il suo omologo cervinarese, circa 32 mila euro lordi l’anno. Il compenso per il suo lavoro da imprenditore? Sconosciuto.
Farebbero bene i sindaci della Valle ad essere trasparenti al massimo, così come impone la legge.
E farebbero ancora meglio i cittadini a chiedere trasparenza.

Angelo Vaccariello
@angelismi