Centuaro 53enne muore in un incidente

Redazione
Centuaro 53enne muore in un incidente
Centuaro 53enne muore in un incidente

Scontro fra moto e taxi: muore motociclista 53enne. È Renato Rossi il cinquantatreenne morto in un incidente stradale in via Nomentana a Roma. Ad essere coinvolti una moto e un taxi. Per il motociclista, rimasto gravemente ferito e trasportato in ambulanza all’ospedale, non c’è stato purtroppo nulla da fare per salvargli la vita.

Secondo le informazioni trapelate erano circa le ore 19.30 quando Renato era in sella alla sua Honda FJS 400 e stava percorrendo la strada all’altezza dell’intersezione con via Asmara quando, per cause non note e ancora in corso d’accertamento, si è scontrato con un taxi.

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Renato Rossi è morto in ospedale

Le condizioni di salute di Renato sono parse fin da subito critiche. Una volta arrivato al pronto soccorso è affidato alle cure dei medici, ma ogni tentativo di salvargli la vita si è rivelato purtroppo vano.

Il cinquantatreenne è deceduto in ospedale a seguito delle gravi ferite e traumi riportati nell’impatto contro il taxi. Presenti sul luogo dell’incidente per i rilievi scientifici gli agenti della polizia locale di Roma Capitale,con le pattuglie del II Gruppo Parioli, che hanno svolto gli accertamenti di rito e indagano per ricostruire la dinamica del sinistro. Al vaglio le responsabilità del tassista.

I messaggi d’addio a Renato Rossi

La notizia della tragica scomparsa di Renato si è diffusa in breve tempo. La comunità si è stretta intorno al dolore della sua famiglia, in attesa che vengano celebrati i funerali, per dargli l’ultimo saluto.

A ricordarlo affettuosamente il Circolo Nautico Cincinnato di Anzio, dov’era molto conosciuto e stimato. Tanti i messaggio d’addio, tra gli altri, Lucia scrive: “Ciao Renato, buon viaggio riposa in pace nelle braccia di Dio.

Rimarrai sempre nel mio cuore”, “Ciao Renatino amico mio…da stanotte mi passano davanti agli occhi tutte le cose che abbiamo condiviso in oltre 30 anni di amicizia – scrive Alfredo – Ti penso lassù che ci stai dicendo ‘continuate a ridere e scherzare che io vi sto guardando’”.