Cervinara: cinque ciottoli e molte verità: una serata di vita, ascolto e umanità

Grande successo per la presenza a Cervinara di don Robeto Faccenda

Redazione
Cervinara: cinque ciottoli e molte verità: una serata di vita, ascolto e umanità

Cervinara: cinque ciottoli e molte verità: una serata di vita, ascolto e umanità. Ci sono serate che nascono come semplici presentazioni di libri e finiscono per trasformarsi in qualcosa di molto più grande. Serate in cui ci si accorge che le storie raccontate non restano sulle pagine, ma camminano tra le persone, si mescolano alle emozioni e lasciano tracce.

È quello che è accaduto nella Chiesa di Gesù Misericordioso di Cervinara, dove oltre duecento persone hanno partecipato alla presentazione di A(r)MARSI con cinque ciottoli, libro scritto dal sacerdote don Roberto Faccenda.

Un incontro fortemente voluto dal consigliere nazionale Libertas Pietro Esposito, in collaborazione con l’associazione Cambiamenti, e reso possibile grazie all’accoglienza di Don Renato Trapani e Don Francesco Vetrone, che hanno aperto le porte della loro comunità a una serata fatta di ascolto, riflessione e perché no anche di sorrisi.

Perché quando Don Roberto racconta, non lo fa dall’alto di una cattedra. Racconta la vita. Quella vera. Quella che inciampa, che si rialza, che a volte si perde ma poi trova sempre un motivo per ricominciare.

I suoi “cinque ciottoli” non sono semplici simboli. Sono piccoli strumenti di vita quotidiana: il coraggio, la consapevolezza, la fede, la responsabilità e quell’amore ostinato per la vita che, anche quando sembra complicata, riesce sempre a sorprenderci.

E mentre le storie scorrevano, tra aneddoti, testimonianze e riflessioni, si respirava qualcosa di raro: autenticità. Nessuna costruzione, nessuna retorica. Solo esperienze vissute, incontri veri, fragilità raccontate con quella sincerità che sa essere profonda ma anche leggera, capace perfino di strappare qualche sorriso.

Il pubblico lo ha percepito subito. Lo si capiva dagli sguardi attenti, dalle risate improvvise, da quel silenzio carico di significato che nasce quando qualcuno riesce a dire esattamente quello che molti pensano ma non riescono a esprimere.

Durante la serata all’autore è stato conferito il Cristallo Libertas, un riconoscimento simbolico che ha voluto premiare non solo il valore culturale dell’opera, ma soprattutto il valore umano di un impegno che mette al centro le persone e le loro storie.

Alla fine, però, il vero premio è stato un altro: vedere una sala piena di persone che, per una sera, hanno messo da parte la fretta per fermarsi ad ascoltare la vita raccontata con verità.

Perché forse è proprio questo il senso dei cinque ciottoli: ricordarci che, anche quando i nostri “Golia” sembrano enormi, a volte bastano piccoli strumenti e un po’ di coraggio per affrontarli.

Lorella De Simone