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Cervinara: Domani il nostro giornale festeggia i trent’anni di vita

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6 anni fa - 16 Ottobre 2015

“Allora? Il pezzo è pronto? Il giornale deve chiudere”.
La telefonata, perentoria, arriva ogni inizio del mese, tranne ad agosto, quando Il Caudino non esce. Sono più di 25 anni che si ripete questo vero e proprio appuntamento, per me diventato un rito. Dall’altro capo c’è sempre lui, Alfredo Marro, che dirige il giornale da trenta anni. Il nostro è un rapporto unico nel suo genere. Io sempre in ritardo con il pezzo e lui sempre apprensivo,tanto che appena stampato il numero, vorrebbe già avere le pagine piene per il mese successivo. Probabilmente è questo il successo della longevità del giornale. Avere un direttore come Alfredo ed un uomo macchina come il direttore vicario Pasqualino Marro che è un poco come mister Wolf, quello che risolve i problemi, significa navigare sempre in acque tranquille. Del resto, già dalla nascita del giornale, il pignolo Alfredo pretese che fosse assicurata la tiratura per un anno. Non doveva essere un’ esperienza molto limitata, figlia dei tempi, ma doveva avere un largo respiro. Alla cerimonia di presentazione, in tanti erano certi che sarebbe durato solo pochi numeri ed, invece, siamo ancora qui. Non solo, Il Caudino è diventato un quotidiano on line, il primo, come lettori, della Valle e non solo. Siamo perché anche chi scrive fa oramai parte della famiglia del giornale, anche se i pezzi li continua a mandare sempre in ritardo e per questo fa andare su tutte le furie Alfredo. Domani, per questa longevità, il giornale riceverà un importante riconoscimento dall’ordine dei giornalisti e ne approfitteremo per parlare di informazione nel salone de Il Caudino in piazza Municipio. L’avventura continua, i fondatori Alfredo, Pasqualino, Raffaele Cioffi, Gianni Piccolo e Paolo Romano ed il compianto Ferdinando Befi, sono partiti quando i giornali si stampavano a piombo e sono arrivati al 2.0, smentendo tutti quelli che pensavano fosse un fuoco di paglia. Il progetto culturale continua ad essere premiato dai lettori, perché noi restiamo solo a loro servizio e si vede chiaramente.
A tutti quelli che Il Caudino non piace ricordiamo che la pluralità di voci è necessaria in democrazia. A chi, invece, ci sostiene assicuriamo che continueremo a fare il nostro dovere e a trattare tutte le notizie con scrupolo e con attenzione. Lunga vita a Il Caudino e, per una volta, cercate di volere tutti bene al giornale perché è un vanto serio per il nostro territorio.

Peppino Vaccariello

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