Cervinara: domenica di lavoro a Borgo Pirozza in preparazione della Sagra del Tartufo

Tutto deve essere pronto per venerdì

Redazione
Cervinara: domenica di lavoro a Borgo Pirozza in preparazione della Sagra del Tartufo

Cervinara: domenica di lavoro a Borgo Pirozza in preparazione della Sagra del Tartufo. ” La domenica si riposò anche il Signore”. Il giorno di festa serve per tirare un po’ il fiato, per riposarsi e per dedicare qualche ora ai propri cari. Il tempo, rispetto agli altri giorni, scorre lento ed in modo piacevole.

A volte, però, le ore non sono sufficienti per alimentare le proprie passioni. In questi casi, si lotta contro il tempo. E’ quello che fanno da sempre i ragazzi di Borgo Pirozza a Cervinara.

La domenica , gli altri giorni festivi e le ore libere dal lavoro sono dedicate ad abbellire quel borgo di Cervinara che, anche quest’anno, venerdì 5, sabato 6 e domenica sette dicembre ospita la Sagra del Tartufo e degli antichi sapori. Tre giorni ricchi di eventi, con tante sorprese, tantissimi dedicate ai bambini, che, di fatto aprono il calendario natalizio a Cervinara.

Ma al di là degli eventi e delle cose buonissime da mangiare, questa manifestazione è un atto di amore ed insieme un atto di resistenza. Pirozza, infatti, è il borgo di Cervinara a maggiore rischio desertificazione. Non ci sono attività commerciali e uffici comunali distaccati. C’è un plesso scolastico, che è da sempre un faro nella nebbia. E, da qualche anno, ad opera di privati volenterosi sono nate delle case vacanze.

I componenti dell’associazione Borgo Pirozza, con questa manifestazione, è come se volessero gridare al mondo che non si vogliono arrendere.  Non si rassegnano a quella che sembra una condanna ineluttabile.

E, forse, al di là di tutto, il borgo può rinascere se viene svelata la sua bellezza e la sua storia. Magari i ritmi lenti possono trasformarsi in un’arma vincente, nel segreto in grado di invertire una narrazione, scritta, forse, troppo velocemente.

E così, mentre questa mattina, il termometro segnalava zero gradi, i componenti dell’associazione si sono alzati prestissimo, hanno lasciato il tepore delle loro abitazioni perché per venerdì deve essere tutto pronto.

Hanno lavorato di gran lena e così faranno nei prossimi giorni perché tutto deve essere pronto e niente deve essere lasciato al caso.

Le domeniche, quelle belle, quelle della brava gente, si trascorrono anche così. Si lavora per inseguire un sogno, si fatica perché la speranza non abbandoni completamente questo strano, ma meraviglioso paese.