Cervinara e 7 paesi caudini cancellati dai comuni montani

I comuni cancellati sono Cervinara, Rotondi, San Martino Valle Caudina, Arpaia,Bucciano, Moiano e Sant'Agata dei Goti

Redazione
Cervinara e 7 paesi  caudini cancellati dai comuni montani

Cervinara e 7 paesi caudini cancellati dai comuni montani. Adesso è il momento di fare squadra, di farla sul serio perché la Valle Caudina rischia l’ennesimo scippo, uno scippo che potrebbe essere letale.

La settimana scorsa Il Caudino ha denunciato l’obbrobrio della legge, la nuova legge sulle zone montane, presentate dal ministro leghista Roberto Calderoli. Si, proprio lui, l’uomo della legge elettorale porcata come egli stesso la definì.

Dal primo elenco che era stato stilato, dall’elenco dei comuni montani venivano cancellati Rotondi e San Martino Valle Caudina Purtroppo non finisce qui.

In Campania vengono cancellati ben 126 comuni montani e da questa lista sono interessati sono otto paesi della Valle Caudina.

Oltre a Rotondi e San Martino, ci sono Cervinara, per quanto riguarda la comunità montana del Partenio. Per quanto concerne la comunità montana del Taburno, invece, dovrebbero essere cancellati dall’elenco dei comuni montani: Arpaia, Bucciano, Forchia, Moiano e Sant’Agata dei Goti.

Una vera e propria follia che solo Calderoli poteva concepire per rafforzare la montagna alpina rispetto a quella appenninica.

Attenzione non si tratta di una discussione solo geografica, assolutamente no. E’ una questione che tocca la carne viva delle nostre comunità.

Essere esclusi dalla classificazione montana significa perdere benefici fiscali essenziali, ad esempio l’esenzione Imu sui terreni agricoli, e rischiare nuovi tagli ai servizi essenziali, due su tutti, scuole e sanità, favorendo uno spopolamento che non possiamo più permetterci.

Domani è atteso l’arrivo del prefetto di Avellino in Valle Caudina, a Rotondi. Ebbene si parli anche di questo scippo.

Vale la pena anche ricordare che nell’elenco dei comuni tagliati dalla scure leghista c’è Bucciano, paese del senatore Domenico Matera dove è stato sindaco per tanti anni.

Al momento il senatore su questa vicenda non ha espresso alcun parere. Dovrebbe essere arrivato il momento di far sentire la propria voce alla sua maggioranza.

Ci rendiamo conto dell’imbarazzo in cui sta vivendo, allo stesso tempo, però, oltre ad essere un senatore di questa maggioranza di governo è anche un cittadino di Bucciano e della Valle Caudina.

Allo stesso tempo, tutte le comunità devono ribellarsi e fare squadra magari anche con gli altri comuni campani che un dentista di Bergamo armato di righello e di pennarello rosso vuole distruggere completamente.

P.V.