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Cervinara, elezioni: il patto della pizza

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8 anni fa - 15 Marzo 2014

Cervinara.

Metti una sera a cena. Un antipasto ed una pizza, innaffiati da buona birra, lontani da occhi indiscreti anche se la notizia era trapelata. Ritrovarsi quattro anni dopo, quattro anni  passati fuori dalla stanza dei bottoni ed anche, per tutti tranne uno, dal consiglio comunale. Un incontro del genere non può essere solo un amarcord, una rimpatriata. Ed, infatti, non lo è stata affatto.  In una pizzeria di Airola, otto ex amministratori di Cervinara, Mario Picca, Orazio Perrota, Pietro Valente, Angelo Porreca, l’unico ancora consigliere comunale, Carmine Cioffi, Carmine Pecchillo. Angelo Germano e Nico Valente, si sono ritrovati ed hanno parlato anche del futuro. Sono tutti ex componenti delle varie giunte, guidate da Franco Cioffi, il sindaco più longevo della storia del centro caudino. Ha amministrato, infatti, per 14 anni complessivi. E’ stato eletto sindaco la prima volta nel 1994 ed allora il mandato durava quattro anni. Fu sconfitto nella tornata successiva, quella del novembre del 1998,  da Alda Lanni ma il primo sindaco donna di Cervinara restò in carica solo sei mesi. Un colpo di fortuna per l’avvocato di piazza Trescine che gli ha permesso di portare a termine due mandati consecutivi e restare primo cittadino sino al marzo del 2010. Erano in tanti a voler raccogliere il suo testimone, tra i quali Orazio Perrotta e Mario Picca ma non si riuscì a mettere insieme una compagine per andare alle urne. Non dimentichiamo che Filuccio Tangredi, l’attuale sindaco,  è stato anche lui assessore di Cioffi sin dal 1994 ma riuscì, in una sorta di miracolo tutto cervinarese,  ad imporsi all’opinione pubblica come un volto nuovo, mettendo insieme  coloro che volevano una sorta di rinnovamento. E così ci fu una sorta di diaspora e solo Angelo Porreca è riuscito ad essere eletto nella lista, guidata da Sergjo Clemente, lui vera alternativa di Franco Cioffi che,però, candidò nelle sue fila. Per capire quello che è avvenuto nel marzo del 2010 a Cervinara sarebbe necessario un trattato, a metà tra politica e psicologia. Di questo hanno parlato gli otto reduci e combattenti, ieri sera. Hanno promesso di ritrovarsi, avendo come fulcro il partito democratico. Ritrovarsi intorno al Pd è la proposta soprattutto di Mario Picca che, però, non è iscritto al partito. Le stranezze cervinaresi sembrano non avere mai fine. Alla cena non ha preso parte Franco Cioffi che era stato invitato, per altri impegni  mentre non era stato invitato, Filuccio Tangredi, il quale avrebbe di sicuro accettato.Il conto è stato pagato alla romana, segno che nessuno si vuole sbilanciare e proporre la sua candidatua a sindaco. Successe così anche nel 2010 e tutti sanno come andò a finire.

Cervinara, elezioni: il patto della pizza