Cervinara: Franco Bianco ricorda la figura di Alfredo Marro
Il già consigliere regionale traccia il profilo del giornalista scomparso
Cervinara: Franco Bianco ricorda la figura di Alfredo Marro
Gent.mo Direttore,
la dipartita del caro avv. Alfredo Marro ha lasciato, penso, un segno di lutto in tutta la cittadinanza di Cervinara per il prestigio che ha dato alla Comunità nell’arco della sua articolata carriera di letterato, editore, Dirigente Regionale.
Prima ancora, è d’obbligo citare la sua “ carriera calcistica”, come giustamente ricordato dal suo editoriale, Direttore, in cui primeggiò già da ragazzo nella squadra cittadina dell’ “Audax” , abilissimo nei sui dribbling e tiri ad effetto, tanto da essere soprannominato “ il Sivori della Valle Caudina”.
Di cultura classica ( si diplomò al glorioso Liceo Classico “ Giannone” di Benevento ), con una Laurea in Giurisprudenza all’altrettanto gloriosa Università “ Federico II” di Napoli, intraprese la carriera nella Pubblica Amministrazione negli anni in cui si completava l’organizzazione amministrativa delle Regioni, come previsto dal Titolo V della nostra Costituzione.
Come si sa, l’avv. Alfredo Marro ha percorso tutto l’excursus dirigenziale nella nostra Regione, giungendo al massimo grado di Direttore Generale. La sua cultura e dinamicità non si fermò qui, sebbene ai massimi livelli.
Egli intraprese anche la “carriera” di giornalista ed editore, fondando, assieme ad altri volenterosi nel 1986 il mensile “ il Caudino”, dove non solo si scriveva di argomenti della Comunità, ma si dava ampio spazio alla Cultura ed al Sapere.
Fu così che Alfredo ospitò il pensiero filosofico-letterario di mio padre, Carlo Bianco, avvocato, già affermato poeta e filosofo nel mondo, con innumerevoli riconoscimenti, tra cui due “ premi alla Cultura” della Presidenza del Consiglio, la laurea in Lettere “ honoris causa” dell’Università di Parigi; quella della “ Columbia University” negli Stati Uniti; quella di San Paolo in Brasile, e tanto altro ancora. Alfredo Marro ha frequentato lo studio di Papà per oltre trent’anni, dove si discuteva del pensiero di Platone, Arisotele, Kant, Marcuse, discettando anche sulla trasformazione della Società dal dopoguerra ai tempi degli albori del III millennio.
Memorabile e monumentale è il libro che l’avv. Marro scrisse su Papà: “ Carlo Bianco, un Gigante del Pensiero”. Un libro che raccoglie non solo le più importanti riflessioni di mio padre, autore di decine e decine di libri e saggi, ma anche quelle non scritte e consegnate alla riflessione delle centinaia di ore trascorse assieme, Papà e Alfredo.
A lui si deve anche la cura di un importante libro che mio padre volle dedicare ai giovani, con prefazione del Presidente Emerito della Corte Costituzionale Francesco Casavola. “ La vita davanti a voi: lettera ai giovani” si intitola questo lavoro letterario.
Ebbe un tale successo, tanto da valere la “ nomination” al premio Nobel per la letteratura ( 2006 ) , anno in cui fu premiato il saggista e scrittore Turco Orhan Pamuk, e Papà ebbe una “ menzione d’onore”.
L’ultima volta in cui mi sono incontrato con Alfredo Marro è stata la fine della scorsa estate. Mi telefonò per sapere se ero a casa a Cervinara; ci abbracciammo con la solita, solida Amicizia, il cui nucleo sempre presente era mio padre.
Mi consegnò l’ultimo manoscritto di mio padre, che voleva dare alle stampe e aveva affidato alle preziose cure del suo “ allievo-interlocutore”. E’ scritto a “ macchina da scrivere Olivetti” ( Papà ignorava volutamente gli attuali computer ), ed ha titolo “ L’Uomo, il suo Mistero”.
Fu “dettato” nel 2010, credo proprio ad Alfredo, perché negli ultimi tempi della sua lunga vita ( quasi 100 anni !) Papà non vedeva più. Finora, colpevolmente, non l’ho dato alle stampe, ma la morte del suo più caro Amico mi “ impone” di non essere solo un “geloso custode” dell’ultima “ fatica letteraria” del mio genitore, ma di divulgare a chi vuol leggere il libro che farò editare, scritto da un intellettuale centenario, con la collaborazione attiva di un grande Amico!