Cervinara: il tempo delle scelte vere
Ragucci sositene che Tangredi, Lengua e Marro provengono tutti dalla stessa esperienza politica.
C’è un momento, nella vita di una comunità, in cui bisogna avere il coraggio della verità. Cervinara è oggi esattamente in quel momento.
Si parla molto di “nuovo”, di cambiamento, di discontinuità. Ma il nuovo non si proclama, non si invoca nei comizi o nei manifesti: il nuovo si dimostra nei fatti, nei comportamenti, nella coerenza dei percorsi.
E allora vale la pena fermarsi un attimo e guardare con lucidità al quadro politico che si sta delineando. E’ quanto afferma l’ingegnere l’ingegnere Giuseppe Ragucci leadere di Progetto Cervinara.
I tre principali candidati che si confronteranno alle prossime elezioni – Filuccio Tangredi, Caterina Lengua e Anna Marro – provengono tutti dalla stessa esperienza politica e amministrativa. Non si tratta di mondi diversi, ma di un’unica storia, di un unico ciclo che oggi si presenta diviso.
Tangredi è stato sindaco e protagonista di stagioni amministrative importanti per Cervinara. In quelle stesse esperienze hanno avuto ruoli di primo piano anche Caterina Lengua e Anna Marro, entrambe assessori di peso, entrambe parte integrante delle scelte politiche e amministrative di quegli anni.
Oggi si presentano separati, talvolta contrapposti. Ma è giusto chiedersi: cosa è realmente cambiato?
Possiamo davvero parlare di novità quando i protagonisti sono gli stessi? Possiamo credere a una discontinuità che nasce all’interno dello stesso percorso politico che ha governato Cervinara negli ultimi anni?
Io credo che i cittadini meritino una riflessione più profonda e più onesta.
Non si tratta di giudicare le persone, né di negare il lavoro svolto. Si tratta di prendere atto di un dato oggettivo: siamo di fronte a una frammentazione interna della stessa area politica, non a una vera alternativa.
E allora il tema diventa un altro.
Il tema è se Cervinara vuole continuare a muoversi dentro gli stessi schemi, gli stessi equilibri, le stesse logiche – anche se divise in più liste – oppure se vuole davvero aprire una fase nuova, fondata su un metodo diverso.
Progetto Cervinara nasce esattamente da questa esigenza:
non come opposizione personale a qualcuno, ma come alternativa concreta a un modello politico che ha esaurito la sua spinta.
In questi anni, dai banchi dell’opposizione, abbiamo svolto il nostro ruolo con coerenza e senza ambiguità. Non abbiamo mai partecipato a quelle dinamiche di governo che oggi, pur divise, tornano a chiedere fiducia ai cittadini.
E questo è un punto politico fondamentale. Perché il cambiamento non può essere il risultato di una rottura interna tra chi ha già governato insieme. Il cambiamento vero nasce da chi ha avuto il coraggio di stare fuori da quel sistema e di costruire, nel tempo, un’alternativa credibile.
Non basta dire “siamo diversi”.
Bisogna dimostrarlo con i fatti, con la storia personale, con la coerenza delle scelte.
Cervinara ha bisogno di una politica che guardi avanti, che superi le contrapposizioni personali e che metta al centro i problemi reali della comunità: sviluppo, servizi, opportunità per i giovani, qualità della vita.
Per farlo serve una classe dirigente libera, non condizionata da equilibri del passato, non legata a logiche che si ripropongono ciclicamente.
Per questo la nostra proposta è chiara: non una variante dello stesso schema, ma un cambio di passo reale.
Ai cittadini spetta ora la scelta più importante: continuare con ciò che già conoscono, anche se diviso, oppure scommettere su un percorso nuovo, costruito con coerenza e responsabilità.
Noi siamo pronti a fare la nostra parte.
Con serietà, con rispetto, ma anche con la determinazione di chi crede che Cervinara meriti davvero di voltare pagina conclude l’ingegnere Ragucci.