Cervinara: ” in questa bara c’è metà del mio cuore”, l’addio di Nicola Tagliaferri a Peppino Casale
Questa la lettera sscritta dall'amico di sempre
Cervinara: ” in questa basa c’è metà del mio cuore”, l’addio di Nicola Tagliaferri a Peppino Casale. Tante le manifestazioni di affetto sincero che ci sono state in questi giorni. Ha colpito tutti la testimonianza dell’amico di sempre, del gemello diverso, Nicola Tagliaferri. Distrutto dal dolore, Nicola ha letto dall’altare questa lettera che vi proponiamo. E’ il nostro modo per dire addio a Peppino.
E adesso ? Compà ma ti sembrano scherzi da fare questi ? Pensa che ci stavo cadendo anche io ma a me non la puoi fare perchè io e te siamo una cosa sola. Questo mi sembra solo il tuo scherzo più riuscito o un brutto sogno dal quale, prima o poi, mi dovrò svegliare.
Tutti ci hanno sempre preso per fratelli proprio per quella grandissima sintonia che c’era tra noi due.
Ci siamo incontrati e ci siamo riconosciuti subito quando eravamo tutti e due giovanotti. Abbiamo iniziato a frequentarci e tra noi, spontaneamente, è nata un’amicizia che dura da circa cinquanta anni.
Eravamo il terrore del Trescine. Abbiamo organizzato mille e mille scherzi. Avevamo il vento tra i capelli e la voglia di vivere. Insieme abbiamo fatto tutto. Non ci conoscevano solo a Cervinara ma in tutti i paesi della Valle Caudina.
Con entusiasmo abbiamo rilanciato la Pro Loco ed abbiamo creato l’azionarato popolare per rilevare l’Audax Cervinara, vincendo il campionato ed andando in Eccellenza per la prima volta nella sua storia.
Tu, caro Peppino, sempre calmo imperversavi in tutti i canali televisivi, sfidando gli avversari in tutti i modi. E poi quelle sere del venerdì che sono state sempre tutte per noi.
Gli anni passavano ma la nostra amicizia, la nostra fratellanza diventava sempre più forte. E, tante cose belle, ci sono successe. Una per tutte, siamo diventati nonni lo stesso giorno, tu di Giulia ed io di Azzurra. Un altro segno che questo legame tra di noi non potrà mai essere spezzato.
Non pensare che ora ti potrai liberare di me, anzi, dovrai proteggermi come mai non lo hai fatto. Perchè in questa bara oggi, c’è metà del mio cuore ed io, davvero, non so come potrò continuare a sorridere senza di te.
Cara Linda, cari ragazzi, io non potrò mai prendere il posto di Peppino ma sappiate che potete chiamarmi a qualsiasi ora del giorno e della notte perchè, per voi, Nicola ci sarà sempre.
Nicola e Peppino, Peppino e Nicola, mezzo secolo di scherzi, di risate, di pianti ed ora ? Ed ora Peppino aiutaci tu e veglia suoi tuoi cari e su tutti noi. Io di certo non ti dimenticherò mai.