Cervinara, infuria la polemica politica

Il Caudino
Cervinara, infuria la polemica politica

Dopo l’abbandono da parte della maggioranza del consiglio comunale di ieri, a Cervinara infuriano le polemiche politiche. I tre gruppi di opposizione sono partiti lancia in resta e non hanno lesinato critiche al comportamento del sindaco, Filuccio Tangredi. Critiche condensante in un manifesto che ha tappezzato le mura di tutte le cantonate cittadine. Nel documento viene sottolineato come all’ordine del giorno c’era solo la ratifica dello statuto dell’Unione dei comuni della Città Caudina dei servizi. Argomento che sta molto a cuore al presidente del consiglio, Pellegrino Casale. La decisione di lasciare l’aula, quindi, fanno capire, non senza malizia, dalla minoranza, può essere un colpo basso proprio nei confronti di Casale. Di fatti, tra i banchi della maggioranza, c’erano due assenti, ossia, Peppino Carofano e Franchino Casale, ma mancavano anche due consiglieri di opposizione, ossia, Gianfranco Lombardi e Angelo Porreca. I tre gruppi di minoranza avevano assicurato che non avrebbero fatto mancare il numero legale, quindi, il consiglio si sarebbe potuto svolgere normalmente. Altro tema caldo riguarda, invece, la questione del vice sindaco. Proprio l’assenza di Carofano aveva indotto a pensare che si poteva trattare di un segnale al primo cittadino. L’assessore alle finanze, infatti, secondo un accordo stipulato nel maggio del 2013, a febbraio di quest’anno avrebbe dovuto assumere la carica di vice sindaco e tenerla sino a marzo, quando si tornerà alle urne. Ma Dimitri Monetti non si è dimesso e Carofano è rimasto, responsabilmente, al suo posto. Ha fatto sapere che il ritardo e non l’assenza di ieri, era stata già comunicata al presidente Casale e che non è suo costume comportarsi in questo modo.  Le minoranze, però, nel loro manifesto, hanno ribadito che per continuare a governare, Tangredi dovrebbe poter nominare due vice sindaco.  Ed hanno chiesto ancora una volta le dimissioni del sindaco, a fronte dei tanti problemi che attraversa il centro caudino. Al di là della forte dialettica tra giunta ed opposizione, che ci sia qualche problema all’interno della giunta appare evidente. Le stesse parole di Carofano che sottolineano come non sia stato rispettato un accordo ben preciso, che era anche scritto e non solo verbale, pone l’accento su questa situazione. Non solo, pare far capire che potrebbero esserci delle defezioni per le prossime elezioni.

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