Cervinara: la normalità che manca al paese

La necessità di superare certo stereotipi

Redazione
Cervinara: la normalità che manca al paese

Cervinara: la normalità che manca al paese. Il forum dei giovani, il consiglio comunale dei ragazzi sono entrambi due organismi che servono a favorire la partecipazione  delle nuove generazioni ai processi democratici. Sono tappe di avvicinamento alla conoscenza delle istituzioni.

Organismi che rappresentano una realtà in tutte le comunità ma, a Cervinara, diventano qualcosa di straordinario. Tanto è vero che per istituirle c’è stato bisogno, scusate il gioco di parole,  di un commissario straordinario. Si tratta, infatti, di iniziative del dottore  Salvatore Guerra.  Eppure questo benedetto paese ha tanto bisogno di pura e semplice normalità.

Normalità è favorire la partecipazione dei ragazzi alla cosa pubblica e non preoccuparsi che questi possano essere figli o nipoti di qualche presunto avversario. Normalità è aggiustare un pericoloso semaforo. Normalità è dare un assetto decente alle strade del paese perchè hanno tante buche che sembrano aver subito un bombardamento.

Normalità è anche preoccuparsi delle cose che accadono in paese e mettersi subito in modo per risolvere problemi senza attendere che i cittadini vengano travolti dal ritardo. Normalità e non vedere nemici e complotti dappertutto. Normalità è un termine che dovrebbe diventare virale nella prossima campagna elettorale.

Slogan, promesse roboanti e improbabili miracoli facciano un passo indietro. Cervinara ha bisogno di un sindaco normale che si occupi e, speriamo, risolvi i problemi dei cittadini. Conosciamo bene gli spazi in cui la nuova amministrazione può manovrare che sono ben limitati. Fare intendere o, peggio, promettere interventi strabilianti può solo far male a noi stessi.

Dalle prime battute ci aspetta una campagna elettorale molto divisiva. Evitiamo che possa essere lacerante oltre che divisiva perchè non ci sono nemici da abbattere o vendette da consumare.

Si voterà solo per l’elezione del sindaco e del consiglio comunale. Si dovranno eleggere persone a cui affidare la guida del paese per i prossimi cinque anni. Non si combatterà nessuna guerra religiosa. Chiacchiere, bugie e martirologi non servono

. Cervinara ha bisogno di normalità, una normalità che poi ti consente di affrontare anche eventi eccezionali. Una normalità che manca da tempo.

Peppino Vaccariello