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Cervinara: l’amministrazione Lengua al capolinea

Pubblicato il 30 Settembre 2021 - 19:04

Cervinara: l’amministrazione Lengua al capolinea

Cervinara: l’amministrazione Lengua al capolinea. L’amministrazione Lengua al capolinea, questo il titolo del manifesto della neonata associazione Cervinara.com.  Una sola cosa è certa l’amministrazione Lengua è finita. La maggioranza non c’è più, tutto era già stato previsto e detto un anno fa, in campagna elettorale. Lo scrive in un manifesto dell’associazione Cervinara. com, presieduta da Alessandro Carofano

Revoca o dimissioni per vice sindaco e assessori

Oggi tutti sanno, e per loro stessa ammissione, che non c’è fiducia tra gli amministratori, ognuno dice che l’altro mente. Solo uno ha ragione, solo una delle parti dice la verità. La politica è fatta di scelte e quindi o il sindaco revoca, o vicesindaco e assessore si dimettono!

Il Sindaco Lengua si è ripetuta? Ha compiuto le stesse gesta che la hanno vista protagonista negli ultimi venti anni? Ha tradito, ancora una volta, i patti ed opera, dimenticando perché è sindaco, indicata e sopportata, senza alcuna regola politica?

Paga solo la comunità

A pagare è solo la Comunità, conclude l’associazione, rimasta senza rappresentanza e offesa ogni giorno da chi è al vertice della compagine amministrativa resta silente e consenziente, sempre e comunque, nell’attesa della benedizione di turno. Tutto preannunciato. La politica ha una regola: Lengua deve dimettersi. Se dovesse restare tutto fermo, questo stallo si ripercuoterà sulla azione amministrativa, a danno della comunità.

Uniti per Cervinara, Lengua amministrazione del nulla

Ad un anno dalle elezioni a Cervinara è oramai evidente che l’Amministrazione Lengua è il peggio che potesse capitare al nostro paese. Lo scrive, in un comunicato stampa, il gruppo consiliare di minoranza Uniti per Cervinara

Lotte intestine tra assessori

Le lotte interne tra assessori, consiglieri, delegati, amici degli amici stanno strangolando la nostra comunità nel nulla più assoluto. Giostrine, Tari, campo sportivo: non c’è un solo argomento che si salvi.  Prendiamo il caso del parco giochi della Villa comunale. Si va avanti a rattoppi continui, senza alcuna idea di cosa fare di quell’area che sarebbe molto utile ai nostri ragazzi.

23mila euro per le giostrine

L’ultimo esempio: il Comune  spende 23.363 euro per sistemare alcune giostrine, una spesa di cui nessuno conosce gli effetti visto che ancora oggi il parco è chiuso. Perché non fare un intervento complessivo anziché mille inutili aggiusti?

E vogliamo parlare del caso Tari? In questi giorni, i cervinaresi stanno avendo la sorpresa: stangate  mai viste. La cosa più drammatica, però, è che all’interno della maggioranza non sanno chi ha preso questa decisione.

Come è possibile che vice sindaco e assessore prendano le distanze? Chi ha deciso gli aumenti? E a cosa serviranno? Per l’ennesima ridicola festa o inaugurazione che servirà al sindaco solo per mettersi la fascia tricolore?

Velo pietoso sullo stadio

Stendiamo un velo pietoso sullo stadio comunale. Oramai di annuncio in annuncio, si arriverà al prossimo anno se tutto va bene. Poi ci meravigliamo se la Tari viene aumentata: chi paga queste spese che non mostrano mai alcun risultato?

Lengua peggiore sciagura

Ricordiamo le inaugurazioni, le conferenze stampa trionfali: dove sono quelle promesse? Le verità, conclude il gruppo Uniti per Cervinara,  è che Lengua, con tutti i suoi sodali, è la peggiore sciagura amministrativa che potesse  capitare al nostro paese.

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