Cervinara: l’analisi del voto dell’avvocato Sergio Clemente

Secondo l'avvocato qualcuno ha dimenticato che si votava per le regionali

Redazione
Cervinara: l’analisi del voto dell’avvocato Sergio Clemente

Cervinara: l’analisi del voto dell’avvocato Sergio Clemente. Riceviamo e volentieri pubblichiamo dall’avvocato Sergio Clemente un’analisi del voto regionale a Cervinara.

Una delle regole della politica è quella non scritta : nella era della comunicazione vincono sempre tutti

Tutti a festeggiarsi : chi è primo nel suo paese , ma non erano le amministrative, chi è primo nella provincia, ma non erano le provinciali, chi è primo nella regione , ma il centrodestra ha perso e senza neanche giocare la partita.

Si dimentica che le regole erano quelle di una competizione regionale e che il voto ha un quorum in relazione alla intera provincia. Una valutazione diversa falsifica il voto nel suo complesso e nella sua interezza , e questo è da esaminare.

Questa non era una competizione amministrativa, non erano le provinciali e, soprattutto, non erano primarie interne. Era una competizione regionale, e la regola era chiara: il quorum del consenso si misura sulla provincia intera, non nel proprio cortile.

Ognuno, con la regola che si crea, trova un modo per raccontarsi vincitore. Peccato che la realtà sia ben diversa.

La verità è che il centrodestra ha perso. E ha perso in maniera sonora.

Non per colpa di qualcuno in particolare, ma perché il progetto del centrodestra – così com’è oggi – non esiste più.

È un insieme di individualismi, di piccoli orticelli, di candidature nate per contare a casa propria e non per rappresentare un territorio ampio, complesso, esigente.

Quando ognuno misura il proprio risultato sul proprio paese, la competizione si falsifica.

Quando si celebra la vittoria locale mentre il progetto politico generale va a picco, si commette un errore di prospettiva ed alla fine ad essere danneggiat sono tutti, anche quelli che festeggiavano prima del tempo.