Cervinara: l’omertà che distrugge il territorio

Nessuno vede, sente e parla

Redazione
Cervinara: l’omertà che distrugge il territorio

Cervinara: l’omertà che distrugge il territorio. Siamo sempre più bravi. Bravi a insozzare, deturpare ,sfregiare il territorio dove viviamo, dove, si spera, dovranno vivere i nostri figli.

E se non partecipiamo a questo vero e proprio sacco, siamo sempre più bravi a restare in silenzio, a tacere omertosamente. Salvo poi indignarsi sui i social e scagliare saette infuocate di sdegno contro tutto e tutti. Perché noi si che siamo i bravi cittadini.

Cosa sta avvenendo al senso civico dei cervinaresi ?  Cosa accade in noi stessi che ci spinge ad azioni sempre più insensate o ad osservare senza nulla dire, senza fiatare?  Quale mutazione antropologica stiamo subendo?

Questo giornale raccoglie, quasi ogni giorno,  segnali che ci spingono a pensare che oramai la barbarie è alle porte. Non solo. Coloro che spingono a fare entrare il cavallo tra le mura di Troia sono sempre più numerosi. Laocoonte e Cassandra vengono trattati come dei poveri pazzi.

La notte scorsa, in via Sacchi si è registrato, come testimonia, questa foto, l’ennesimo scempio. Qualcuno ha pensato bene di scaricare, per l’ennesima volta, questi ruderi di frigorifero. Adesso molti urleranno, ma le telecamere dove sono?

Le telecamere ci sono e funzionano. Non a caso, tanti di questi sversamenti abusivi di rifiuti sono stati severamente sanzionati. E, si sa, basta mettere le mani nelle tasche per avere i cittadini migliori del mondo.

Ma oltre alle telecamere, noi dove siamo? Dove ci stiamo rintanando per fingere di non vedere, non sentire e non sapere? Da quando tempo ci stiamo trasformando nelle tre scimmiette simbolo di omertà?

Intendiamoci, nessuno deve fare l’eroe, intervenire in cose che non spettano alle nostre competenze e ai nostri doveri. Ma possiamo segnalare alle forze dell’ordine, denunciare ed è un esercizio molto più redditizio dell’indignazione social. Il tempo dei Soloni dovrebbe essere terminato per far posto a chi si sporca le mani.

A questo possiamo anche aggiungere che non sarebbe male rispettare le regole. Le vere rivoluzioni si fanno innanzitutto dentro di noi.

P.V.