Cervinara, medicine negate, D’Amelio si rivolge a Caldoro

16 Luglio 2014

Cervinara, medicine negate, D’Amelio si rivolge a Caldoro

Nella giornata di ieri la consigliera regionale del Partito Democratico Rosetta D’Amelio, come preannunciato, ha presentato un’interpellanza al governatore Stefano Caldoro sulla chiusura delle farmacie dei distretti di Atripalda e di Baiano, che ha provocato l’interruzione della erogazione di farmaci salvavita nei presidi sanitari di Cervinara, Montemiletto, Montoro e Lauro Nell’interrogazione, la deputata regionale mette in evidenza come “con illogica e irragionevole determinazione del Direttore generale dell’ASL di Avellino è stato irrazionalmente riorganizzato il sistema irpino delle farmacie territoriali”. Il documento, poi, prosegue rilevando che: “tale scelta è esclusivamente fondata su una visione meramente ragionieristica del servizio sanitario, che poco si preoccupa dei disagi prodotti ai cittadini: costituiti, in particolare, dagli anelli più deboli della catena sociale, dai malati oncologici, dalle persone non autosufficienti e dagli anziani, che, generalmente bisognosi di farmaci pht, saranno costretti, per chi conosce la morfologia del territorio irpino, a lunghi e costosi spostamenti”. Si tratta, tra l’altro, di una decisone che non comporta alcun risparmio per l’Azienda diretta dal Sergio Florio, che ha chiuso l’esercizio finanziario 2013 con un avanzo di amministrazione di circa sette milioni di euro. L’interpellanza prosegue con la considerazione che: “La stigmatizzata decisione del Direttore generale dell’Asl di Avellino può solo concorrere, per quanto qui esposto, a cristallizzare la poco onorevole collocazione della Regione Campania (ultimo posto) nella graduatoria della risposta sanitaria rispetto agli standard minimi di assistenza e, nel contempo, gettare le basi per un ulteriore accrescimento dei vantaggi a favore delle strutture private, già ampiamente tutelate dall’azione della Federfarma”. D’Amelio, infine, chiede a Caldoro, che è anche commissario ad acta per la prosecuzione del Piano di rientro del settore sanitario, se è a conoscenza di quanto esposto e, nel caso, quali azioni intende sviluppare affinché sia garantito il diritto alla salute dei cittadini dell’Irpinia. (Immagine da web)

Red

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