Cervinara: Presentazione del Signore, Profezia di dolore a Maria e la tanto attesa “VIA MATRIS”

Il significato della Candelora

Redazione
Cervinara: Presentazione del Signore, Profezia di dolore a Maria e la tanto attesa “VIA MATRIS”

Cervinara: Presentazione del Signore, Profezia di dolore a Maria e la tanto attesa “VIA MATRIS”. Oggi, lunedì 2 febbraio, la Chiesa celebra la festa liturgica della Presentazione di Gesù al Tempio: quaranta giorni dopo il Natale, Gesù fu condotto da Maria e Giuseppe al Tempio, accolto e riconosciuto Signore, dai profeti Simeone ed Anna.

Popolarmente questa festa è chiamata CANDELORA, in quanto viene svolto, all’inizio della celebrazione liturgica, il rito della benedizione delle candele che con la loro luce sono il simbolo della Luce di Cristo per illuminare le genti. Anticamente la festa aveva un marcato aspetto anche mariano in quanto Festa della Purificazione della B.V. Maria.

Secondo la legge di Mosè, ogni primogenito maschio doveva essere offerto al Signore e la donna era impura per quaranta giorni dal parto del sangue mestruale, gli stessi giorni previsti per la presentazione al Tempio del primogenito. In contemporanea si osservava la Legge dell’offerta del Primogenito e la purificazione della Madre.

Anche nella festa liturgica di oggi, come in tutte le liturgie, la centralità è di Cristo ma la figura di Maria è tutt’altro che marginale, infatti nel racconto del Vangelo secondo Luca si legge “Simeone li benedisse e a Maria, sua madre, disse:

“Ecco, egli è qui per la caduta e la risurrezione di molti in Israele e come segno di contraddizione, ed anche a te una spada trafiggerà l’anima”. La ricchezza della Pietà Popolare ha consegnato alla Chiesa diverse occasioni di preghiera e di raccoglimento intorno alla profezia dei Dolori della Madonna.

Il Primo Dolore della “Corona dell’Addolorata” e la Prima Stazione della “Via Matris” contemplano Gesù presentato al tempio e la spada di dolore profetizzata a Maria. Questo è uno dei tanti esempi di come il Figlio Cristo e la Vergine Madre sono associati nella liturgia e assorbiti dalla pietà popolare.

La giornata di oggi ci dà l’occasione di accendere i riflettori sulla grande incompiuta “VIA MATRIS”: il sentiero montano che dall’abbazia di S. Gennaro e santuario dell’Addolorata conduce all’Edicola eretta in onore della Madonna in seguito all’Apparizione avvenuta a fine ottobre del 1917, come raccontato e testimoniato dai nostri avi, dovrebbe accogliere sette piccole edicole rappresentanti le sette Stazioni della Via Matris, una sintesi della più famosa Via Crucis.

Da questa installazione ne conseguirebbe un accomodamento del sentiero stesso, la sistemazione dei gradoni in pietra già esistenti e creandone di nuovi per rendere la salita meno ripida e meno faticosa, il posizionamento di un corrimano e un’adeguata illuminazione lungo tutto il percorso.

Ovviamente il tutto rispettando e conservando le caratteristiche montane del luogo. Realizzare quest’opera significherebbe offrire alla comunità un percorso non solo spirituale dal momento che non avrebbe nulla da invidiare alla Via Matris del santuario dell’Addolorata di Castelpetroso, ma anche un percorso ecologico, naturalistico, paesaggistico e turistico; si valorizzerebbe il territorio, attuando concretamente le tante proposte politiche di sviluppo per le Aree Interne che giacciono nelle relazioni dei numerosi e ripetitivi convegni sul tema.

Pur non essendo posizionata ad una grande altezza, l’Edicola della Vergine Addolorata del monte Cornito offre al visitatore un panorama mozzafiato dell’intera Valle Caudina, e a fare da cornice sono l’imponente monte Taburno e la gola delle Forche Caudine.

Intanto questa sera anche noi andremo incontro al Signore nel santuario dell’Addolorata di Cervinara dove alle ore 18:00 è prevista la Santa Messa con la benedizione delle candele.

Antonio Raucci.