Cervinara. sia fatta luce sulle fiaccole

La vicenda riguarda la fiaccolata del 31 dicembre in onrore della Vergine Addolorata

Redazione
Cervinara. sia fatta luce sulle fiaccole

Cervinara. sia fatta luce sulle fiaccole. Riceviamo e pubblichiamo.

Il 31 dicembre di ogni anno, da decenni è tradizione recarsi sull’Edicola del monte Cornito di Cervinara, istituita in ringraziamento, per grazia ricevuta, in onore delle B.V. Maria Santissima Addolorata.

Gli anziani hanno tramandato sino ai giorni nostri, il racconto dell’apparizione dell’Addolorata avvenuta in quel luogo a fine ottobre del 1917, evento che fece anche arricchire di una nuova strofa il canto ufficiale del santuario: Vergine Addolorata…”SU QUESTO VERDE MONTE, VENISTI ADDOLORATA, OVE SCATURI’ QUEL PONTE DI GRAZIA E DI BONTA’…” canto che negli anni è stato adottato in altri luoghi dove è forte la devozione all’Addolorata, come nelle vicine comunità di Paolisi ed Airola.

La tradizione, a cui sono legati, non solo i ferraresi ma tutta la comunità cervinarese, in un tempo ormai remoto, prevedeva finanche la Celebrazione Eucaristica vespertina, della solennità di Maria Madre di Dio, presso la stessa Edicola ed a seguire in abbazia la preghiera dei Primi Vespri e il canto del Te Deum; ma già la mattinata del 31 dicembre, nell’abbazia/santuario era prevista la Santa Messa votiva alla Madonna Addolorata e a suffragio di tutti i fedeli defunti dell’anno appena trascorso.

Proprio dove sorge l’Edicola, il 31 dicembre 1991, alla fine della Messa vespertina fu dato l’annuncio della istituzione del santuario diocesano per il culto alla Madonna Addolorata, tra la gioia e la commozione dei numerosi presenti.

La scelta del luogo e del momento, per comunicare un atto così solenne e importante, da il senso di quanto quel luogo è ricco di spiritualità e significativo per l’intera comunità.

La Fiaccolata del 31 dicembre negli anni ha assunto sempre di più un’azione intenta a sciogliere il voto, o i voti fatti all’Addolorata, e riveste un’importanza tale da essere stata inserita tra le concessioni stabilite dal decreto arcivescovile di proclamazione della Chiesa Madre a Santuario Diocesano “…i fedeli possono ottenere il dono dell’Indulgenza Parziale nel giorno ultimo dell’anno, recandosi in pellegrinaggio presso l’Edicola della Beta Vergine Addolorata, eretta dalla pietà popolare nei boschi di Cervinara…”

Quest’anno, la tradizione si è rinnovata, ma senza la consueta organizzazione, arrangiando all’ultimo giorno il tutto, compresa la preparazione delle fiaccole necessarie peri fedeli intenti a salire sul monte.

I meandri del Santuario o qualche garage privato, hanno restituito pochi pezzi di oltre 20 anni i quali nel momento dell’accensione hanno fatto flop! Insomma, di certo non è stata la fiaccolata che la nostra amatissima Madre Addolorata meritava e soprattutto dopo essere stata privata addirittura del Te Deum, in quanto l’organizzazione dell’Unità Pastorale per quest’anno ha previsto di convogliare il tutto in un’unica funzione presso la sede della parrocchia di San Marciano, noncuranti delle difficoltà arrecate anche ad una popolazione più limitata in termini di spostamenti (ad esempio gli anziani).

La giornata del 31 volge così al termine ed il nuovo anno del Signore, inizia con un evento particolare che ha scosso la comunità cervinarese. Infatti, intorno alle 21.30 del 1° gennaio 2026, alcuni fedeli hanno iniziato a passarsi parola sulla presenza di fiaccole accese lungo il sentiero che conduce proprio all’Edicola mariana, tracciando, con una distanza quasi impeccabile l’una dall’altra, quella che sembra proprio essere la tanto desiderata “Vita Matris”, progetto che da anni giace nei meandri della Casa Comunale!

Tra lo stupore e la meraviglia, molti fedeli si sono ritrovati per ore con il naso all’insù e con sguardo di commozione a fissare l’Edicola della Vergine Addolorata che ad un certo punto sembrava aver perso le sue sembianze di “tempio” per assumere quella di un fascio di Luce assimilabile ad una Grotta, come si può vedere da uno scatto fotografico in particolare.

In giro circolano video e foto di quelle fiaccole che hanno bruciato fino all’una di notte, nonostante la pioggia, ma nessun fedele si è fatto avanti per dichiararsi autore di questo gesto che molti hanno vissuto con gioia immensa, perché sembrava quasi la fiaccolata che ci sarebbe dovuta essere il giorno prima ma che invece non è stata esattamente appropriata all’evento.

Tutti siamo rimasti sbalorditi ed abbiamo ringraziato chiunque abbia preso questa iniziativa ma non una parola, non una menzione, tranne qualche post di privati sui propri profili facebook, silenzio, come sempre, quasi a volerle spegnere ancora una volta quelle fiaccole che altro non sono che la luce infinita della devozione del popolo cervinarese per la sua Regina e Protettrice, la Vergine Addolorata.

Antonio Raucci