Cervinara:l’associazione Il Mastio custode della tradizione della Sagra della Castagna

La sagra è arrivata alla 45esima edizione

Redazione
Cervinara:l’associazione Il Mastio custode della tradizione della Sagra della Castagna

Cervinara:l’associazione Il Mastio custode della tradizione della Sagra della Castagna. Ci sono luoghi che non conservano soltanto il profilo del tempo, ma custodiscono il respiro profondo di un’intera comunità.

A Cervinara, dominando dall’alto il Borgo Castello, sorge il Mastio: la torre più antica, fortificata e resistente dell’antico maniero, citata nei documenti storici fin dai tempi dell’Abbazia di Santa Sofia di Benevento e testimone silenziosa di secoli di storia, domini e leggende radicate ai piedi del massiccio del Partenio.

Quel nome “Il Mastio“ non è stato scelto a caso quando, quarant’anni fa, un gruppo di persone nel Borgo Ioffredo-Castello ha scelto di non rassegnarsi all’oblio, trasformando l’amore viscerale per la propria terra in un impegno collettivo e duraturo.

Come la torre medievale proteggeva e difendeva il cuore del castello, così l’associazione ha deciso di farsi presidio vivente, baluardo contro l’oblio e custode inflessibile dell’identità artistica, agricola e rurale del territorio.

Fin dalle origini, l’intuizione dei fondatori è stata quella di superare la semplice sensibilità individuale per dar vita a una missione fondata su tre verbi essenziali: conoscere, tutelare e valorizzare.

In quegli anni pionieristici il capitale più prezioso non erano le risorse economiche, bensì il tempo messo a disposizione dai soci, le braccia tese, le competenze personali, le relazioni e la collaborazione volontaria.

Intorno a questo spirito di condivisione e a quel fuoco acceso ai piedi del Partenio, si è progressivamente strutturata una realtà capace di dialogare con i cittadini, le associazioni e le istituzioni locali.

È in questo legame viscerale tra la pietra antica del borgo e la passione dei suoi abitanti che si sviluppa nel 1979, la Sagra della Castagna del Partenio, la più antica d’Irpinia.

Quella che nacque come un’intuizione coraggiosa si è trasformata nel tempo in una vera e propria palestra di comunità e in un appuntamento capace di varcare i confini regionali, richiamando visitatori da Puglia, Molise e Lazio.

La castagna, in questo contesto, non rappresenta soltanto una straordinaria produzione agricola d’eccellenza, ma il simbolo vivente di un’intera civiltà montana, del lavoro dei castanicoltori e di saperi tramandati di generazione in generazione.

Un impegno che, premiato dalla crescita costante della manifestazione e dalla sua recente istituzionalizzazione, ha consacrato il Mastio come interlocutore stabile per lo sviluppo del territorio.

Eppure, il traguardo più significativo non risiede nei numeri o nei decenni trascorsi, ma nella capacità di generare ricadute reali sulla vita del borgo. Conservare un centro storico e rurale senza una comunità che lo abiti significherebbe custodire soltanto delle pietre mute.

Per questo motivo, l’azione del Mastio è sempre andata oltre l’evento occasionale, puntando a creare le condizioni affinché il Borgo Ioffredo-Castello possa essere vissuto e animato tutto l’anno.

Negli anni, intorno alle iniziative dell’associazione sono nate micro-filiere e nuove opportunità economiche, dimostrando che la cultura e le tradizioni possono diventare un argine concreto allo spopolamento dei piccoli centri montani.

Contrastare l’abbandono significa infatti rendere i luoghi nuovamente attrattivi, offrendo alle nuove generazioni motivi concreti per restare, investire e costruire qui il proprio futuro.

Oggi, la sfida più grande e affascinante è il ricambio generazionale, vissuto non come una frattura, ma come la naturale continuazione di un cammino comune.

La memoria dell’associazione continua a vivere attraverso il racconto dei soci storici, gli archivi e, soprattutto, il coinvolgimento diretto dei nuovi ingressi, chiamati non a ereditare un passato immobile, ma a raccoglierne la responsabilità.

La prima pietra è stata posata quarant’anni fa con la forza della passione; l’auspicio di chi ha aperto questa strada è che, su quelle stesse solide fondamenta, la comunità sappia continuare a costruire con la stessa cura, affinché il Partenio resti per sempre un patrimonio vivo, pulsante e proteso verso il domani.

meritkingmeritkinggrandpashabetjojobetKavbetstarzbetcasibomcasinoroyalmarsbahisjojobetcasibompusulabet girişjojobet girişKavbetNo deposit bonusbahsegelmeritkingjojobetsekabetholiganbetzbahisfixbetfixbet girişJojobetmarsbahis