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Cronaca

Coranavirus: spesa “sospesa” a San Martino per aiutare chi è in crisi

di  Redazione  -  29 Marzo 2020

“L’opera umana più bella è di essere utile al prossimo”. Da circa un mese la nostra vita è completamente cambiata, si legge in un comunicato stampa dell’amministrazione comunale di San Martino Valle Caudina, guidata dal sindaco Pasquale Pisano,  e la quarantena, come
misura di prevenzione voluta dal governo e a cui dobbiamo assolutamente attenerci,
ci vede costretti in casa, per evitare i rischi di un contagio che si sta diffondendo in
tutte le regioni del nostro paese.

Come conseguenza del blocco di quasi tutte le attività, giorno dopo giorno, ci vediamo costretti a combattere una forte crisi economica e l’emergenza povertà che vede coinvolte numerose famiglie, soprattutto nelle regioni del sud Italia. Molte le iniziative, si legge ancora nella nota,  messe in campo da associazioni e da privati per dare una mano a chi ne ha bisogno, tutte lodevoli e da incentivare. L’Amministrazione comunale, attraverso i Servizi Sociali, sta facendo la sua parte, mettendosi a fianco delle famiglie maggiormente in difficoltà, con interventi puntuali e precisi.

Per fronteggiare le diffuse situazioni di bisogno, è possibile collaborare con l’Amministrazione Comunale, lasciando una Spesa Solidale in tutti gli esercizi commerciali ancora aperti nel paese. La Polizia Municipale, in collaborazione con i volontari della Protezione Civile del nostro comune, provvederà a ritirare i generi di prima necessità offerti dai cittadini. Volontari della Pro Loco faranno l’inventario di quanto raccolto e prepareranno i pacchi, la Protezione Civile ne provvederà la distribuzione, nel pieno rispetto delle norme emanate per il contenimento del contagio e della privacy, presso il domicilio di quanti ne faranno richiesta telefonando al n.º 0824.1716774.

Insomma, a San Martino Valle Caudina, va in scena la spesa sospesa. Tutti conoscono l’antica tradizione del caffè sospeso, ossia, pagare nel bar anche un caffè per chi non se lo può permettere. Bisognerebbe ricordare che, sino a pochissimi anni fa, quando si apparecchiava la tavola per il pranzo o per la cena, si metteva sempre un piatto in più, era il cosiddetto piatto del poveriello. La solidarietà ha radici antiche.