Coronavirus Campania: superati 11mila contagiati

Redazione
Coronavirus Campania: superati 11mila contagiati

Coronavirus Campania: superati 11mila contagiati. Sale il numero di contagi da coronavirus in Campania: il bollettino di oggi 2 luglio (dati aggiornati alle 23.59 di ieri) certifica 11.428 positivi. Il tasso di positività oggi si è portato al 35 per cento, mentre ieri era al 34,93%.

Dei contagi coronavirus sono risultati positivi all’antigenico: 10.800 e positivi al molecolare: 628. Ci sono, secondo i medici di famiglia, tantissimi campani che “sfuggono” a questo computo. Motivo?

Fanno tamponi “fai da te” in casa che non sono registrati sulla piattaforma Sinfonia della Regione Campania. I test effettuati ieri sono stati 32.601. Tre i morti negli ultimi 2 giorni ma registrati ieri.

Il report posti letto su base regionale riporta 573 posti letto di terapia intensiva disponibili e 25 occupati, sono invece 3.160 quelli ordinari a disposizione in Campania su 492 occupati.

Covid in Italia, mezzo milione di nuovi casi in 7 giorni

Continua, intanto, l’emergenza Covid in Italia. Oltre mezzo milione di nuovi casi sono notificati nell’ultima settimana e 213 morti. È quanto emerge dal report esteso dell’Istituto superiore di Sanità che ha analizzato i numeri degli ultimi sette giorni.

A crescere è anche la quota di italiani contagiati da Sars-CoV-2 dopo avere già superato precedenti infezioni Covid. “Nell’ultima settimana la percentuale di reinfezioni sul totale dei casi segnalati risulta pari a 9,5%, in aumento rispetto alla settimana precedente. Complessivamente, sono segnalati 587.347 casi di reinfezione.

Si tratta comunque di numeri sottostimati, mette in guardia l’Iss. “In questa fase, caratterizzata dalla circolazione di varianti altamente trasmissibili, c’è verosimilmente stato un forte aumento della quota di persone che hanno avuto un’infezione non notificata ai sistemi di sorveglianza

Per motivi legati a fenomeni di sottodiagnosi o ‘autodiagnosi’. Questo potrebbe portare alla sottostima del tasso di incidenza, e quindi del rischio relativo, ed efficacia vaccinale”, si legge nel report esteso.

La gravità della malattia

Per quanto riguarda la gravità della malattia, l’Iss sottolinea che l’efficacia del vaccino nel prevenire i casi di malattia severa è “pari a 68% nei vaccinati con ciclo completo da meno di 90 giorni, 68% nei vaccinati con ciclo completo da 91 e 120 giorni,  70% nei vaccinati che hanno completato il ciclo vaccinale da oltre 120 giorni e pari all’86% nei soggetti vaccinati con dose aggiuntiva/booster”.

Il tasso di mortalità per i non vaccinati, invece, è sette volte più alto rispetto alle persone che hanno fatto la dose booster di vaccino anti-Covid: “Il tasso di mortalità standardizzato per età, relativo alla popolazione di età 12 anni, nel periodo 06/05/2022-05/06/2022, per i non vaccinati (13 decessi per 100.000 ab.) risulta circa quattro volte più alto rispetto ai vaccinati con ciclo completo da  120 giorni (3 decessi per 100.000 ab.) e circa sette più alto rispetto ai vaccinati con dose aggiuntiva/booster (2 decessi per 100.000 ab.)”, si legge.