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Cronaca

Cronaca: i carabinieri assicurano alla giustizia due truffatori seriali

di  Redazione  -  17 Agosto 2019

Cronaca. I carabinieri della stazione di Lioni unitamente ai colleghi dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Sant’Angelo dei Lombardi, hanno tratto in arresto un 27enne ed un 46enne, entrambi di Napoli e già noti alle Forze dell’Ordine, in esecuzione di un’ordinanza applicativa della misura cautelare della custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Avellino, in accoglimento della richiesta avanzata dalla locale Procura della Repubblica per il reato di “Truffa aggravata in concorso”.

L’indagine prende spunto dalla denuncia sporta lo scorso mese di maggio da un ultraottantenne di Lioni, vittima del raggiro: attuando un piano seriale, spacciandosi per sedicenti avvocato e appartenente ai Carabinieri, riuscivano a farsi consegnare la somma di 7mila euro.

Questa la tecnica utilizzata: telefonata alla vittima prescelta, facendole credere che i soldi richiesti servissero per evitare l’arresto del figlio, rimasto coinvolto in un sinistro stradale con l’autovettura priva della copertura assicurativa, a seguito del quale una donna aveva riportato danni fisici; poco dopo la telefonata, ritiro di quanto richiesto direttamente presso l’abitazione dell’anziano signore; immediata fuga non appena in possesso del bottino.

L’attività d’indagine sviluppata dai militari operanti, estrinsecatasi attraverso l’acquisizione di utili informazioni nonché di video dalle telecamere di tutta la zona e l’analisi degli elementi raccolti, permetteva l’identificazione dei due malfattori. L’Autorità Giudiziaria, concordando pienamente con le risultanze investigative dell’Arma, ha quindi spiccato nei confronti dei predetti il provvedimento in parola.

Nella serata di ieri, rintracciati dai militari operanti nel capoluogo partenopeo, successivamente alle formalità, di rito il 27enne è stato associato presso la Casa Circondariale di Napoli Poggioreale mentre il 46enne è stato sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari. Sono tuttora in corso accertamenti da parte dei Carabinieri, finalizzati sia a risalire all’identità di eventuali complici sia ad appurare ulteriori responsabilità dei due soggetti in analoghi fatti reato.