Domani termina il primo modulo del corso di Cuoco Contadino

E' una inziativa di Coldiretti

Redazione
Domani termina il primo modulo del corso di Cuoco Contadino
Domani termina il primo modulo del corso di Cuoco Contadino. L’’agriturismo La Colombaia di Capua (CE) ospita il primo modulo del corso “Cuoco Contadino”, promosso da Coldiretti Campania, Campagna Amica e Terranostra, in programma fino al 28 gennaio.
Il percorso formativo, dedicato alla valorizzazione della cucina agricola e delle eccellenze territoriali campane, rappresenta il primo step di un programma più ampio che proseguirà con una fase teorica online e con una successiva sessione in presenza di altri quattro giorni prevista nel mese di febbraio.
Durante la tre giorni iniziale, oltre venti partecipanti provenienti da diverse aree della Campania avranno modo di affinare le tecniche di preparazione e trasformazione dei prodotti aziendali, riscoprendo e reinterpretando i piatti della tradizione contadina.
Accanto all’attività pratica in cucina, il programma prevede lezioni teoriche dedicate all’assaggio dell’olio, alla conoscenza dei prodotti tipici del territorio, all’importanza dell’accoglienza negli agriturismi, fino ai temi della comunicazione digitale e alle nuove opportunità offerte dall’intelligenza artificiale, affrontate in un’apposita sessione.
Ad aprire i lavori, nella prima giornata, il vicepresidente nazionale di Terranostra, nonché responsabile nazionale dei Cuochi Contadini, Diego Scaramuzza, che ha guidato i corsisti in un percorso di formazione orientato alla qualità, alla sostenibilità e all’identità agricola italiana.
Particolarmente significativo anche il valore sociale dell’iniziativa: tra i corsisti, infatti, due detenuti dell’Istituto penitenziario di Carinola, coinvolti in un progetto che unisce agricoltura e inclusione sociale, offrendo opportunità concrete di formazione, reinserimento e crescita professionale attraverso il lavoro e la cultura del cibo.
Il corso per Cuoco Contadino si conferma così non solo come strumento di qualificazione professionale, ma anche come modello di sviluppo che coniuga tradizione, innovazione e responsabilità sociale, rafforzando il ruolo dell’agricoltura come motore economico e culturale del territorio campano.