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Draghi, la scuola, il tempo perso e l’estate

Draghi, la scuola, il tempo perso e l'estate. Il Premier incaricato Mario Draghi inizia a presentare il programma ai gruppi parlamentari nel secondo giro di consultazioni.
di redazione
2 mesi fa
8 Febbraio 2021
Draghi, la scuola, il tempo perso e l’estate

Draghi, la scuola, il tempo perso e l’estate. Il Premier incaricato Mario Draghi inizia a presentare il programma ai gruppi parlamentari nel secondo giro di consultazioni. Emergono tre direttrici di manovra. L’ex governatore di Bankitalia sta lavorando ad un “governo europeista con un forte richiamo all’atlantismo”

Necessarie riforme

Un governo  incardinato su “necessarie riforme della Pubblica amministrazione, del fisco e della giustizia civile”.  Tra i punti salienti di quanto ha illustrato ai partici ci sarebbero la scuola, il piano vaccinale e il fisco.

Ma proprio le parole sulla scuola fanno emergere le prime polemiche nei confronti di SuperMario.  Il futuro governo dovrà “rimodulare il calendario scolastico” dell’anno in corso, per recuperare i “numerosi giorni persi”.

E’ quanto avrebbe detto il presidente incaricato Mario Draghi ai gruppi parlamentari finora incontrati, secondo quanto è stato riferito all’ANSA. Questo potrebbe voler dire lezioni anche in Estate. Si tratta solo di un’ipotesi al momento.

Ma le parole sul tempo perso hanno fatto insorgere gli insegnanti che si stanno impegnando per non far restare indietro i propri allievi anche quelli che continuano a lavorare con la didattica a distanza. Probabilmente, il presidente del consiglio in pectore potrà meglio spiegare queste uscite per evitare conflitti.

La scuola e le polemiche

Anche perché nel prosieguo il suo programma sulla scuola non può che essere sottoscritto. Draghi avrebbe auspicato di lavorare da subito perché a settembre tutte le cattedre siano assegnate e i docenti siano in classe dal primo giorno del nuovo anno scolastico.

Questo punto non si può non sottoscrivere, visto quello che avviene sempre all’inizio dell’anno scolastico, quando mancano gli insegnati con le classi già formate.

E’ uno dei punti che Mario Draghi avrebbe posto in cima all’agenda di governo, nei colloqui con i partiti. Il premier incaricato avrebbe sottolineato che bisogna evitare che ci siano quest’anno molte migliaia di cattedre vacanti come lo scorso anno, alla ripresa dopo l’estate.

Resta da chiarire quella frase sul tempo perso e sulla possibilità del recupero durante i mesi estivi. Prima di creare conflitti e polemiche meglio aspettare prese di posizioni ufficiali del nuovo governo.

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