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Einaudi: guida per la generazione 2.0

22 Marzo 2013

Einaudi: guida per la generazione 2.0

Luigi Einaudi spiegato alla generazione 2.0. Si potrebbe sintetizzare così l’iniziativa di cui si è fatto promotore l’istituto superiore, dedicato proprio al politico ed economista piemontese. Lunedì cade il 140esimo anniversario della nascita  di quello che fu il primo vero presidente della nostra Repubblica. Enrico De Nicola, infatti, fu solo capo provvisorio dello stato, eletto dalla Costituente e restò in carica sino, a quando, le camere riunite, non scelsero un politico rigoroso, antifascista e liberale. Gli aneddoti sul periodo in cui visse al Quirinale sono tantissimi e dimostrano tutti come avesse un rispetto sacrale della cosa pubblica. Tra i tanti, l’orologio che lasciò nel palazzo perché era stato regalato al presidente della repubblica e non a Luigi Einaudi, in quanto tale.  Oppure la mela,troppo grande che chiese di dividere con i commensali, invitati al Quirinale,  per non sprecarla. Storie d’altri tempi che i politici di oggi hanno, completamente, violentato. Non tutti certo ma esempi del genere in giro non ce ne sono. Il preside Giuseppe Orlando ha voluto approfittare di questa circostanza per organizzare un convegno rivolto ai ragazzi delle classi quarte e quinte. per spiegare loro la lungimiranza del suo  pensiero politico ed economico. Einaudi, infatti, auspicò l’Unione Europea ed, addirittura, la moneta unica. Un pensiero che oggi è quanto mai di attualità e che è stato illustrato ai ragazzi da due ospiti di eccezione, Corrado Ocone, saggista e responsabile delle attività editoriali delle Luiss di Roma e dal giornalista Enrico Morbelli che è direttore della scuola di liberalismo, voluta proprio dalla fondazione Einaudi. I saluti per l’amministrazione comunale li ha portati l’assessore alla pubblica istruzione, Mario Criscuoli. I temi trattati sono stati per nulla semplici ma sono stati illustrati in modo da appassionare i ragazzi che ora sanno certo di più della persona a cui intitolata la  scuola che frequentano.

Peppino Vaccariello