Emergenza smog: la Valle Caudina progetta mezzi pubblici e piste ciclabili

Il Caudino
Emergenza smog: la Valle Caudina progetta mezzi pubblici e piste ciclabili

Valle Caudina. La penisola è avvolta in una cappa di smog. Le contromisure si stanno rivelando tutte insufficienti e c’è la necessità di  mettere in campo interventi strutturali. In un contesto del genere, torna di attualità con un segno di estrema lungimiranza, il Paes presentato dall’Unione dei comuni della Città Caudina. La progettazione è stata finanziata dall’Unione Europea ed il piano ha avuto anche la benedizione di Luigi Nicolais, presidente del Cnr che il mese scorso ha assistito alla sua presentazione a Montesarchio.
Il Paes si propone di abbattere entro il 2020 il 20 per cento di emissioni di biossido di carbonio in atmosfera. Secondo il piano elaborato dall’ingegnere Roberto Formato, si tratta di effettuare interventi mirati per l’efficientamento energetico degli edifici pubblici, per regolare il traffico, incentivando il servizio pubblico dei mezzi di trasporto e per creare piste ciclabile. Tutto cose che i vari tecnici stanno predicando per città grandi e piccole e che il ministero dell’ambiente intende attuare. In una situazione del genere, prevedere un’accelerazione per i finanziamento del Paes non sembra per nulla impossibile. A meno che con l’arrivo della pioggia o della neve l’emergenza inquinamento vada a finire nel dimenticatoio.  Ricordiamo che si tratta di un piano da 80 milioni di euro. Possono sembrare molti, invece, si tratta di una cifra modesta per fare della Valle Caudina un vero e proprio polmone verde a ridosso dell’area metropolitana napoletana.