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Europee, indagata la capolista M5S Danzì

di  Redazione  -  15 Aprile 2019

La notizia, data da Brindisi Time, può costituire un piccolo terremoto per il M5s di Di Maio, che nel regolamento oltre ad avere il divieto di candidatura per i condannati ha anche un passaggio che riguarda gli indagati, per i quali sono necessarie ulteriori valutazioni. Certo, non si tratterebbe di un’accusa grave ma bensì molto tecnica per l’ex subcommissario del Comune di Brindisi Danzì, ma che comunque potrebbe creare qualche imbarazzo per la compagine pentastellata in vista del fondamentale voto delle Europee.

Secondo quanto scrive Brindisitime, è di queste ore la notizia relativa all’iscrizione nel registro dei vertici delle strutture tecniche di Autorità Portuale e Comune, così come del presidente dell’ente portuale Ugo Patroni Griffi e, appunto, dell’ex sub-commissario del Comune Mariangela Danzì che proprio nelle scorse ore è stata scelta come capolista nella circoscrizione Nord/Ovest del Movimento 5 Stelle per le elezioni europee.

Al momento non si conoscono gli addebiti che sono stati mossi a ciascuno degli indagati ma comunque tutto nasce dal lavoro del sostituto procuratore Raffaele Casto in merito all’intervento eseguito dall’Autorità di Sistema Portuale per delimitare il circuito doganale realizzato, secondo la tesi della procura,  in difformità rispetto agli strumenti urbanistici vigenti. Inchiesta sfociata poi nel sequestro di molte opere dello stesso circuito doganale, spiega Brindisitime, che racconta, in particolare in merito a una recinzione in via del Mare: “L’Amministrazione a guida Angela Carluccio tentò di bloccare tutto, ma poi – soprattutto durante la successiva gestione commissariale – la partita è stata chiusa con un accordo tra Comune e ADSP che ha messo fine anche al contenzioso tra i due enti”.