Futuridea presente al rapporto di Italiadecide

L'appuntamento era alla camera dei deputati

Redazione
Futuridea presente al rapporto di Italiadecide

Futuridea presente al rapporto di Italiadecide. Una delegazione di Futuridea ha partecipato, presso l’Aula dei Gruppi parlamentari della Camera dei deputati, alla presentazione del Rapporto 2025 di Italiadecide: “La cultura e i territori. Valori, modelli e strumenti per lo sviluppo delle aree interne”.

L’evento, aperto dal Presidente della Camera Lorenzo Fontana, ha visto tra i protagonisti la Presidente di Italiadecide Anna Finocchiaro e il Presidente del CNEL Renato Brunetta, la cui Lectio Magistralis ha tracciato la rotta per un nuovo modello di sviluppo territoriale.

“Nel corso dell’incontro – ha affermato Beatrice Fucci Responsabile Area Ricerca di Futuridea – è emerso con forza un cambio di paradigma: la cultura non è più un elemento accessorio, ma una vera e propria infrastruttura relazionale.

Per Futuridea, questa visione è la chiave per contrastare lo spopolamento e la fragilità demografica che colpiscono le zone interne del Paese. Le aree interne rappresentano una priorità nazionale non più rinviabile – ha dichiarato Fucci.

Serve una visione integrata capace di mettere in connessione istituzioni, comunità locali e reti dell’innovazione sociale. La cultura deve diventare uno strumento concreto di rigenerazione”.

Fucci ha ribadito l’importanza di applicare i principi dell’economia civile attraverso la creazione di “reti intelligenti” che coinvolgano: comunità energetiche, reti culturali e associative, Università, centri di ricerca, ITS, Fondazioni e imprese del territorio.

“L’obiettivo è trasformare quelli che spesso vengono definiti “margini” in spazi di sperimentazione per la sostenibilità. Guardiamo con estremo favore al percorso avviato dal CNEL e al disegno di legge per la rigenerazione delle aree interne e montane – ha concluso Fucci: non sono territori da assistere, ma protagonisti delle strategie di futuro del Paese. Continueremo a lavorare affinché l’approccio place-based diventi la norma nelle politiche pubbliche.