Gli assistenti sociali si interrogano sulla deontologia del servizio sociale, moderati da Anna Izzo

L'appuntamento è per sabato 28 febbraio a Benevento

Redazione
Gli assistenti sociali si interrogano sulla deontologia del servizio sociale, moderati da Anna Izzo

Gli assistenti sociali si interrogano sulla deontologia del servizio sociale, moderati da Anna Izzo. Sarà una mattinata di confronto ad alto profilo quella in programma sabato 28 febbraio 2026, alle ore 9.00, presso Palazzo Paolo V a Benevento, dove si terrà il convegno dal titolo “Etica e Deontologia del Servizio Sociale. Il Codice Deontologico tra principi e pratica professionale”.

Un appuntamento, promosso dall’Ordine Assistenti Sociali – Consiglio Regionale della Campania, con il patrocinio del Comune di Benevento, che punta a rimettere al centro il valore fondativo della professione: la responsabilità etica.

Un confronto tra istituzioni e professionisti

La giornata si aprirà con i saluti istituzionali del sindaco Mario Clemente Mastella, dell’assessora alle Politiche Sociali Carmen Coppola, del dirigente di settore Gennaro Santamaria e della presidente dell’Ordine regionale Sissi Flavia Pirozzi.

A introdurre e moderare i lavori sarà Anna Izzo, consigliera CROAS Campania. Giova ricordare che la dottoresa Anna Izzo è una figlia della Valle Caudina. E’ cervinarese di origine ma vive con la sua famiglia a Rotondi e resta legatissima alle sue radici. Non solo, è una vera e propria eccellenza nella sua professione, un punto di riferimento sicuro.

E’ una di quelle professionalità imprescindibili per disegnare quello che dovrà essere il nuovo welfare per le aree interne.  La dottoressa Izzo conosce a menadito le criticità e come agire per portare aiuto e sollievo alle persone che restano sempre di più ai margini.

Il cuore dell’iniziativa sarà però dedicato all’approfondimento del Codice Deontologico come strumento vivo e operativo, capace di orientare scelte, decisioni e responsabilità quotidiane degli e delle assistenti sociali. Un tema quanto mai attuale, soprattutto alla luce delle trasformazioni digitali e organizzative che investono il welfare territoriale.

Etica nell’era digitale

Ad aprire la riflessione tematica sarà l’intervento di Elisa Concina, consigliera CNOAS e presidente della Commissione Etica e Deontologica, con una relazione dal titolo “Etica algoritmica e Servizio Sociale: sfide deontologiche nell’Era Digitale”.

Un focus che intercetta una delle questioni più sensibili del presente: l’uso di strumenti digitali, piattaforme e sistemi di valutazione automatizzati nei servizi sociali. L’assistente sociale si trova oggi a operare in contesti complessi dove tecnologia, dati e decisioni professionali si intrecciano. In questo scenario, la bussola etica diventa imprescindibile per garantire diritti, equità e tutela delle persone.

La voce dei territori

La prima sessione sarà dedicata a “Etica e deontologia nei contesti lavorativi territoriali”, con il contributo di professioniste impegnate negli Ambiti territoriali della Campania: Agnese Marinaro, Emanuela Fallarino, Filomena Sellitto, Chiara Ruggiero, Annalisa D’Argenio e Giusy Rescigno.

Un momento di restituzione concreta delle esperienze maturate nei servizi, dove il Codice Deontologico non è un documento formale, ma uno strumento quotidiano per affrontare dilemmi, conflitti di ruolo, carichi di lavoro complessi e pressioni istituzionali.

Un report per misurare conoscenza e impatto

La seconda sessione sarà invece dedicata alla presentazione del report “Conoscenza, rispondenza ed impatto del Codice Deontologico nella pratica professionale quotidiana”, illustrato da Emilio Di Fusco, Francesca Ascione, Barbara Di Matteo e Federica Sannino.

L’obiettivo è chiaro: comprendere quanto il Codice sia realmente conosciuto, interiorizzato e applicato, e quali margini di miglioramento esistano in termini di formazione e accompagnamento professionale.

Le conclusioni saranno affidate ad Alessio Ruggiero, consigliere CROAS Campania e assistente sociale dell’Ambito B4.

Un investimento sul welfare

Investire nella formazione etica significa investire nella qualità del welfare territoriale. Perché dietro ogni intervento sociale c’è una scelta professionale che incide sulla vita delle persone. E ogni scelta, per essere giusta, deve poggiare su basi solide: competenza, consapevolezza e deontologia.

La giornata di Benevento si candida così a essere non solo un momento formativo, ma un segnale culturale: il Servizio Sociale non è mera gestione dell’emergenza, bensì professione intellettuale e relazionale che trova nell’etica la propria ragion d’essere.