I 9 anni della Città Caudina, unione adesso o mai più

Il sodalzio è arrivato ad un bivio, o si da un passo in avanti o finisce tutto

9 Febbraio 2024

I 9 anni della Città Caudina, unione adesso o mai più

I 9 anni della Città Caudina, unione adesso o mai più. Oggi la città caudina compie nove anni. Il 9 febbraio 2015 nasceva formalmente l’Unione dei Comuni. Intorno al tavolo si ritrovarono sindaci e consiglieri di Montesarchio, Cervinara, Airola, San Martino, Rotondi, Roccabascerana, Pannarano e Bonea. Ai comuni fondatori nel tempo se ne sono aggiunti altri.

Ad oggi tutti i paesi caudini sono rappresentati. Molti degli amministratori che hanno partecipato alla costituzione oggi hanno passato il testimone. Carmelo Sandomenico ha preso il posto di Franco Damiano, Caterina Lengua quello di Filuccio Tancredi.

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Ma a prescindere dai protagonisti, il processo di integrazione si è dimostrato molto lento e di difficile attuazione. In concreto poco o nulla è stato fatto. Dopo l’avvio entusiastico si è registrata una lunga fase di stallo. Ad oggi non è ancora stata organizzata la sede, i sindaci stentano a mettere insieme i servizi.

Negli ultimi tempi, anche a seguito dei vari avvicendamenti nelle amministrazioni comunali, si è avviato un nuovo tentativo di accelerare il processo di integrazione. Ne è la prova il Masterplan presentato alla regione Campania per tentare di intercettare i fondi del PNRR.

Si tratta di un programma di sviluppo condiviso della valle fondato sullo sfruttamento delle risorse culturali, ambientali e della realizzazione delle infrastrutture necessarie alla crescita economica dell’area. Prima tra tutte la ferrovia, da ammodernare, ma anche la fondovalle Isclero e la Paolisi Pianodardine da completare.

In effetti è notizia di queste ore che almeno l’ultimo tratto della fondovalle Isclero è stato appaltato e sarà completato nel giro di un anno e mezzo.

Ma è tempo di dare un’accelerazione e rendere concreta la nascita del soggetto istituzionale che rappresenta tutti i cittadini della valle. Oppure tanto vale sciogliere l’intesa e tornare tutti a casa propria. Sarebbe però una sconfitta per tutti.

I protagonisti di questa fase sono i sindaci attualmente in carica, innanzitutto quelli di Montesarchio e Cervinara, Sandomenico e Lengua. Ma anche il primo di cittadino di San Martino, Pasquale Pisano, che da presidente dell’Asi di Avellino ha già di mostrato di essere un sostenitore della città Caudina, essendo il promotore principale del Masterplan. E poi c’è il senatore Matera, che potrebbe dare un contributo importante alla realizzazione del progetto.

Speriamo che la classe dirigente caudina dimostri finalmente di saper lavorare insieme. Ora o mai più.

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