Il festival Rocky Marciano per Rotte che si incontrano

Continua questo percorso in sette paesi del Fortore

Redazione
Il festival Rocky Marciano per Rotte che si incontrano

Il festival Rocky Marciano per Rotte che si incontrano. Dalla musica alle arti visive, dalle feste popolari alla memoria: cambiano i linguaggi, ma continua il viaggio della 44ª Edizione della Festa dell’Emigrante – “Rotte che si incontrano”.

Oggi, Giovedì 27 Agosto, prende il via a Baselice la XXVI Biennale di Pittura, appuntamento che accompagnerà il territorio fino al 9 Settembre, aprendo una nuova fase del programma diffuso che sta attraversando il Fortore.

Dopo settimane caratterizzate da feste, tradizioni, enogastronomia e grandi eventi musicali, il progetto amplia così ulteriormente il proprio racconto attraverso l’arte e la cultura.

La Biennale rappresenta una nuova tappa di un percorso che mette in relazione Foiano di Val Fortore, Molinara, Castelvetere in Val Fortore, Reino, San Bartolomeo in Galdo, San Marco dei Cavoti e Baselice: sette comunità, ciascuna con la propria storia e la propria identità, riunite all’interno di una narrazione comune.

Un percorso che nei giorni scorsi ha vissuto alcuni dei suoi appuntamenti di maggiore richiamo.

Dopo i concerti dei Cugini di Campagna a Castelvetere in Val Fortore e di Clementino a Molinara, Mercoledì 26 Agosto San Bartolomeo in Galdo ha accolto Fred De Palma, aggiungendo un’altra tappa al viaggio musicale della manifestazione.

Ma “Rotte che si incontrano” nasce proprio per andare oltre il singolo evento.

Il filo conduttore della 44ª Festa dell’Emigrante resta il rapporto tra territorio, comunità e memoria: il racconto di paesi segnati storicamente dall’emigrazione, nei quali le partenze e i ritorni hanno costruito legami capaci di attraversare generazioni e distanze.

Andarsene. Tornare. Restare.

Tre possibilità, tre direzioni che nell’identità visiva della manifestazione sono rappresentate da uno stormo in movimento e dal falco pecchiaiolo, uccello migratore legato al territorio e scelto come elemento simbolico dell’intero progetto.

Se la Biennale di Pittura porta questo racconto sul terreno dell’arte, il prossimo fine settimana sarà invece la memoria a diventare protagonista.

Sabato 29 e Domenica 30 Agosto, infatti, il programma farà nuovamente tappa a San Bartolomeo in Galdo con il Festival “Rocky Marciano”.

Un altro tassello di una programmazione che sceglie volutamente linguaggi differenti per raccontare il Fortore: la musica e lo spettacolo, le arti visive, le tradizioni popolari, i prodotti della terra, la memoria e le storie che appartengono alle singole comunità.

Il calendario continuerà anche nel mese di Settembre.

Sabato 5 Settembre, sempre a San Bartolomeo in Galdo, dalle ore 20:00 sarà la volta della Sagra del Pomodorino, mentre la Biennale di Pittura di Baselice continuerà fino al 9 Settembre.

Proseguiranno inoltre gli appuntamenti del Festival Internazionale di Musica da Camera “San Marco in Musica”, contribuendo ad accompagnare la 44ª Festa dell’Emigrante oltre il tradizionale calendario degli eventi estivi.

È proprio nella varietà degli appuntamenti che prende forma il significato di “Rotte che si incontrano”: non uniformare i sette paesi, ma mettere in relazione ciò che ciascuno di essi custodisce.

Ogni tappa aggiunge così un pezzo alla stessa mappa.

Una mappa fatta di persone, paesi, partenze e ritorni. Di tradizioni che resistono e di nuovi linguaggi attraverso i quali continuare a raccontarle.