Il filosofo Ermanno Bencivenga chiude il 1° Festival Filosofico del Sannio “Magia, Fortuna e…”

1 Aprile 2015

Il filosofo Ermanno Bencivenga chiude il 1° Festival Filosofico del Sannio “Magia, Fortuna e…”

Presso il teatro Massimo di Benevento si è tenuto l’ultimo incontro del Festival della Filosofia.
Gli  studenti i dell’Istituto Enrico Fermi di Montesarchio, accompagnati dai professori: Vassallo, Pisano e Ruggiero, hanno assistito all’interessante lectio magistralis del filosofo Ermanno Bencivenga.
Il  noto professor ha relazionato sul tema “Le ragioni della fortuna …”  argomento chiave della prima edizione del Festival.
Attraverso arditi collegamenti con Kant, Bencivenga ha citato alcuni passi del suo saggio “L’etica di Kant: la razionalità del bene” riflettendo sul concetto di Etica in Kant e sul fondamento logico-razionale del Bene.
Il filosofo ha proseguito spiegando che l’Etica consiste nel negare la preminenza al nostro punto di vista, aprendosi all’esperienza altrui, all’ascolto di tutte le altre voci e presenze che hanno diritto di occupare un posto nella riflessione comune.
Di converso, la negazione dell’etica consiste esattamente nella negazione di questo diritto, nell’impedire agli altri la partecipazione alla riflessione collettiva, la possibilità di offrire all’esperienza comune il contributo particolare della propria ragione.
Questa attività coinvolge ciò che si chiama l'”uso pubblico della ragione”, un’espansione della dimensione privata della ragione, quest’ultima intesa come la sfera d’uso che ci è concessa, ad esempio, nell’esercizio dei compiti derivanti da necessità e ruoli della nostra vita e della nostra professione.
L’Etica è come un “fuoco immaginario”, impossibile da attingere. Ciò che conta davvero è il percorso attraverso cui ci si muove in direzione di questo “fuoco”, un cammino in grado di aprire l’uomo a nuove acquisizioni, schiudendone gli orizzonti al di fuori di pregiudizi e preconcetti.
Il professore, al termine del suo discorso, ha risposto alle domande poste dagli studenti.
Alla fine della conferenza, la professoressa Carmela D’Aronzo, una delle ideatrici del Festival, per ringraziare le scolaresche presenti ha donato loro, estraendoli a sorte, due libri, uno di Bauman ed uno di Bencivenga.

Denise Ciardiello
IV B Scienze Umane – Istituto Fermi Montesarchio

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