Il liceo Giannone celebra il Giorno della Memoria

Una iniziativa che vede gli studenti in primopiano

Redazione
Il liceo Giannone celebra il Giorno della Memoria

Il liceo Giannone celebra il Giorno della Memoria. In occasione delle celebrazioni per il Giorno della Memoria 2026, il Liceo Classico “Pietro Giannone” di Benevento rinnova il proprio impegno civile facendosi promotore di un’istanza critica che rifugge la mera ritualità.

Con una conferenza intitolata “La memoria, museo delle ceneri o fuoco che riscalda?”, il Liceo invita a una riflessione profonda sulla natura del ricordo, ispirandosi alla celebre massima di Gustav Mahler sulla tradizione intesa non come conservazione del passato, ma come linfa vitale per il futuro.

L’iniziativa si distacca programmaticamente dalla dimensione puramente museale o retorica del calendario civile, proponendo la memoria come un dispositivo attivo: un “fuoco” capace di illuminare le oscurità del presente e di fornire gli strumenti ermeneutici necessari per decodificare le complessità del nostro tempo.

Il rispetto per il rigore storico si salda al dovere etico della comprensione, trasformando l’omaggio alle vittime della Shoah in un seme per nuove consapevolezze.

Il cuore dell’evento risiede nel protagonismo delle studentesse e degli studenti giannoniani. Attraverso una serie di percorsi di ricerca interdisciplinari, i giovani relatori illustrano la ferocia del sistema nazista, ampliando lo sguardo alle diverse categorie di vittime che subirono la brutalità del Terzo Reich. L’obiettivo è restituire dignità alle biografie spezzate, analizzando le dinamiche che portarono al collasso della civiltà europea.

Arricchiscono la giornata i contributi di autorevoli esponenti del panorama culturale nazionale, coordinati dalla prof.ssa Teresa Simeone, responsabile del Dipartimento storico-filosofico del Liceo: Giovanna Grenga, portavoce di Gariwo e referente del Giardino dei Giusti di Roma e Alberto Aghemo, presidente della Fondazione Giacomo Matteotti.

L’evento, che conferma il ruolo cardine della scuola come presidio di democrazia e pensiero critico, rappresenta un’occasione fondamentale per ribadire che la Memoria è un atto di resistenza intellettuale necessario per generare frutti nuovi in una contemporaneità che interroga prepotentemente le nostre coscienze.