In arresto 39enne specializzato nel furto alle attività commerciali
Per evitarel'identificazione aveva anche travisato il viso

In arresto 39enne specializzato nel furto alle attività commerciali. Nella giornata odierna, il personale della Squadra Mobile della Questura di Benevento ha dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari, emessa nei confronti di un cittadino italiano di trentanove anni, gravemente indiziato di essere l’autore di numerosi episodi di furto aggravato e tentato furto commessi nel capoluogo sannita ai danni di esercizi commerciali e distributori automatici.
Il provvedimento è stato adottato all’esito di un’articolata attività investigativa, svolta dalla Squadra Mobile e coordinata dalla Procura, che ha permesso di ricostruire una sequenza di episodi delittuosi avvenuti tra i mesi di maggio e agosto del 2026.
Secondo quanto emerso dalle indagini, l’uomo avrebbe agito prevalentemente nelle ore notturne, approfittando della chiusura al pubblico dei locali presi di mira. In più occasioni avrebbe forzato porte d’ingresso, accessi secondari e sistemi di sicurezza, introducendosi all’interno degli edifici per impossessarsi del denaro custodito nelle casse o di altri beni facilmente asportabili.
Tra i vari episodi contestati figurano il furto di denaro da una cassa automatica installata all’interno di un’attività commerciale del centro cittadino, diversi danneggiamenti e furti ai danni di distributori automatici collocati in aree pubbliche, l’asportazione di attrezzature professionali da un esercizio commerciale e ulteriori intrusioni in locali destinati in parte anche a privata dimora, dai quali sarebbero stati sottratti denaro e prodotti alimentari.
Particolarmente significativo si è rivelato il lavoro di analisi svolto dagli investigatori sui sistemi di videosorveglianza sia pubblici sia privati. Le immagini raccolte hanno consentito di ricostruire con precisione i movimenti dell’autore prima e dopo i singoli furti, documentandone le modalità operative e i percorsi di fuga.
In uno degli episodi, gli operatori sono riusciti a seguire gli spostamenti del sospettato attraverso una fitta rete di telecamere cittadine, monitorandone il tragitto per diversi chilometri. Tali accertamenti hanno permesso di individuare il luogo in cui era stata abbandonata una cassaforte precedentemente asportata durante un furto, che è stata poi recuperata dalla Polizia Giudiziaria.
Determinante ai fini investigativi è risultata anche l’individuazione di alcuni elementi ricorrenti nelle condotte del presunto autore: gli investigatori hanno infatti rilevato in più occasioni l’utilizzo di accorgimenti finalizzati a ostacolare l’identificazione, quali il travisamento del volto mediante passamontagna, cappucci, bandane o mascherine, oltre alla sistematica copertura degli avambracci e delle mani.
Ulteriori e importanti riscontri sono emersi dall’attività della Polizia Scientifica. In particolare, nell’ambito delle indagini relative a un furto commesso ai danni di un distributore automatico, è stata repertata un’impronta papillare che gli accertamenti tecnico-scientifici hanno successivamente attribuito all’indagato.
L’insieme delle acquisizioni investigative, dei riconoscimenti effettuati dagli operatori di polizia attraverso la visione dei filmati e degli ulteriori riscontri raccolti ha permesso di delineare un solido quadro indiziario a carico del destinatario della misura cautelare.
L’Autorità Giudiziaria, valutando la serialità delle condotte, le modalità di esecuzione dei reati e il concreto pericolo di reiterazione, ha quindi disposto nei confronti dell’indagato la misura degli arresti domiciliari.
Si precisa che il procedimento si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari e che la persona sottoposta a indagine è da ritenersi presunta innocente fino a una sentenza definitiva di condanna.