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In giro senza mascherine a Cervinara e Montesarchio, la denuncia del medico del Cotugno

2 mesi fa
4 Ottobre 2020
di redazione

In giro senza mascherine a Cervinara e Montesarchio, la denuncia del medico del Cotugno. “Sono appena rientrato da un giro in auto per le strade principali di Cervinara e Montesarchio..

Mascherine

Il 90% delle persone in giro, giovani e giovanissimi per lo più,  erano sprovviste di mascherine o con la mascherina rigorosamente sotto al naso o al mento.. Ovviamente controlli e sanzioni pari a zero.. Benvenuti in Valle Caudina”.

Medico in prima linea

A scrivere e pubblicare, nella tarda serata di ieri, questo post che fa rabbia è un medico. Uno di quelli che stanno lottando in prima linea contro l’emergenza Covid- 19.

Si tratta di Giovanni John Cioffi, pneumologo  in servizio presso il Cotugno di Napoli. Se una persona come lui lancia questo tipo di allarme, bisogna solo chinare il capo e stare in silenzio.

Morire

Stiamo parlando di un medico che vede la gente morire, soffrire e lottare contro questo stramaledetto virus. Ma nessuno ferma la strafottenza di chi se ne frega delle regole.

Il dottore Cioffi ha visto con i suoi tanti giovani senza mascherine, in un paese, come Cervinara dove, viene superata di gran lunga la soglia dei cinquanta positivi. Anche Montesarchio, però, conta venti contagiati.

Incoscienza assassina

Bisogna chiedersi cosa ci vuole per fermare questa incoscienza assassina. Le forze dell’ordine devono dare una stretta, fare i controlli ed elevare sanzioni. La devono chiedere i due sindaci, Lengua e Damiano, ed i controlli devono partire da ora.

In giro senza mascherine a Cervinara e Montesarchio, la denuncia del medico del Cotugno

Ripetiamo chi lancia l’allarme opera in prima linea. Proprio ieri il Cotugno ha fatto sapere di aver terminato i posti letto nel proprio Covid Center. Proprio questo strafottenti comportamenti hanno provocato il boom di contagi a Cervinara ed anche a Montesarchio.

Grido di dolore

Quello del dottore Cioffi è una denuncia ed un grido di dolore. Ora basta, i sindaci interpellino i prefetti ed i vertici delle forze dell’ordine per mettere fine a questo vergognoso andazzo.

(foto scattata ieri sera a Airola e inviata da un nostro lettore)