La 23enne Chiara muore in un incidente

Redazione
La 23enne Chiara muore in un incidente
La 23enne Chiara muore in un incidente

La 23enne Chiara muore in un incidente. Chiara Speranza muore a 23 anni in incidente stradale. Chiara Speranza, un’altra giovane vita spezzata dalla strada, 23 anni di Roma, è morta dopo un incidente d’auto a Milano.

Era passeggera in una car sharing. Portata d’urgenza al pronto soccorso del policlinico, non ce l’ha fatta. Troppo grave le lesioni riportate. Gli altri due giovani che erano con lei, il conducente e la passeggera che sedeva davanti, se la sono cavata senza particolari problemi.

L’incidente a Milano

L’incidente è avvenuto all’alba di sabato 3 dicembre. I tre stavano tornando a casa dopo una serata trascorsa insieme. Il conducente della 500 a noleggio, avrebbe urtato il marciapiede che delimita lo spartitraffico centrale alberato di viale Lunigiana, vicino alla stazione centrale.

La macchina, secondo la ricostruzione, avrebbe dunque perso aderenza con l’asfalto e sarebbe finita violentemente contro un albero, per ribaltarsi prima di terminare la sua corsa incontrollata.

Nessun altro veicolo sarebbe stato coinvolto. Il conducente, un 25enne, avrebbe fatto tutto da solo. Le condizioni di Chiara Speranza, che sedeva sul sedile posteriore, sono parse subito disperate ai soccorritori. La ragazza è morta in ospedale poco più tardi.

Milano, scontri al corteo antifascista: ferito un poliziotto

Un giorno di tensioni, oggi a Milano, per due manifestazioni concomitati: un corteo antifascista da una parte, una fiaccolata organizzata dai neofascisti di Lealtà e Azione dall’altra. E un poliziotto è stato ferito nel corso di un breve scontro fra antagonisti e forze dell’ordine.

Milano ama la libertà. Contro ogni guerra e fascismo»: era questa la scritta sullo striscione in testa al corteo della “Rete Antifascista Antirazzista Meticci e Solidale” che poco dopo le 17 è partito da Piazza Fontana per concludersi in largo Cairoli.

Le due manifestazioni

Alla manifestazione, secondo le stime delle forze dell’ordine, hanno partecipato circa 500 persone che hanno raccolto l’appello della Rete per costruire “una piazza antifascista, transfemminista, ecologista, antirazzista, antimilitarista e internazionalista, vicino ai popoli coinvolti” nei molti conflitti in corso nel mondo.

Circa duecento manifestanti neofascisti, no green pass e no vax hanno invece dato vita a una fiaccolata partita da piazzale Cadorna, promossa per «bloccare l’invio di armi a Kiev, togliere tutte le sanzioni alla Russia e imporci come forza diplomatica di mediazione delle parti». Invocato il «diritto alla difesa» della Russia e di Putin. Il momento di tensione più La alto si è registrato intorno alle 18.