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La Cassazione annulla il sequestro del telefonino al 19enne accusato del tentato omicidio di Montesarchio

La vicenda riguarda la rissa della notte tra il 4 ed il 5 ottobre

Redazione
La Cassazione annulla il sequestro del telefonino al 19enne accusato del tentato omicidio di Montesarchio

La Cassazione annulla il sequestro del telefonino al 19enne accusato del tentato omicidio di Montesarchio. La Suprema Corte di Cassazione, accogliendo il ricorso dell’Avvocato Vittorio Fucci e dell’Avvocato Francesco Altieri, ha annullato senza rinvio il sequestro del telefono di N.P. 19 anni di Benevento, imputato del tentato omicidio del giovane G.C. , 17 anni di Vitulano, assistito dall’Avvocato Antonio Leone.

Questa decisione arriva dopo che il mese scorso vi era stata una precedente decisone favorevole nei confronti del Palermo da parte della Suprema Corte di Cassazione che, accogliendo le tesi dell’Avvocato Vittorio Fucci e dell’Avvocato Francesco Altieri, annulava il provvedimento del Riesame che confermava l’ordinanza di custodia cautelare in carcere, disponendo un nuovo giudizio dinanzi ad una nuova sezione del Tribunale del Riesame di Napoli.

In particolare secondo l’accusa nella notte tra il 4 e il 5 ottobre da Benevento città sarebbero partite quattro auto: un’Alfa Romeo Mito, due Fiat Panda e una Grande Punto, con a bordo un gruppo di ragazzi di Benevento, tra cui IL 19enne , per dirigersi al locale “Xuè” di Montesarchio, al fine di aggredire un gruppo rivale di ragazzi.

Giunti sul posto aggredirono due ragazzi, mettendo in essere atti idonei ad uccidere G.  C.  pestato a sangue con calci, pugni e colpito alla testa con una mazza da baseball, mandandolo in coma.

In particolare il 19enne  secondo l’accusa, sarebbe colui che avrebbe immobilizzato il 17enne  stringendogli le mani al collo, con il cosiddetto metodo dell’ incravattamento, e permettendo così ai suoi presunti sodali di mettere in essere l’aggressione potenzialmente mortale nei confronti di Cusano.

La ricostruzione degli inquirenti, sarebbe basata sulle immagini di una telecamera, sull’analisi dei cellulari e sulle dichiarazioni di alcuni testimoni.
La Procura di Benevento aveva sequestrato il telefono del Palermo al fine di analizzare i vari contatti avuti quella sera e nei giorni precedenti.

Oggi, però, la Suprema Corte di Cassazione, accogliendo il ricorso dell’Avvocato Vittorio Fucci e dell’Avvocato Francesco Altieri, ha annullato senza rinvio il sequestro del cellulare del 19enne.