La Città Caudina esclusa dalle 10 finaliste come Capitale della Cultura 2028
Una esclusione che brucia visto il lavoro messo in campo
La Città Caudina esclusa dalle 10 finaliste come Capitale della Cultura 2028. Peccato. Purtroppo, la Città Caudina non è arrivata tra le dieci finaliste che si contenderanno il titolo di Capitale della Cultura 2028.
Non è una sconfitta perché la Valle Caudina, trascinata dai progettisti Leandro Pisano e Giacomo Porrino, e dai sindaci che ci hanno creduto, come Pasquale Pisano, in questi mesi ha saputo dare il meglio di se.
Innanzitutto ha parlato una solo lingua e si è presentata unita e combattiva. Ha potuto contare su un entusiasmo crescente che è stato supportato da una miriade di associazioni.
Non solo, ha trascinato in questa folle e bella avventura importanti imprese culturali e istituzioni come La Reggia di Caserta, gli archivi di stato di Benevento e Avellino, il museo del Sannio Caudino.
Tutto questo lo ha fatto con un budget con il quale gli altri concorrenti non sarebbero neanche partiti. Lo ha fatto soprattutto con la sua storia, il suo orgoglio e con la voglia di fare.
Sarebbe stato giusto entrare nelle dieci finaliste. Ma ci rendiamo anche conto che al Mic devono “ accontentare “ gli interessi geopolitici locali. E, purtroppo, la Valle Caudina su questo scacchiere conta meno di niente.
Abbiamo una storia gloriosa, con resti meravigliosi. Abbiamo la naturale bellezza con posti paradisiaci. Abbiamo il vaso più bello del mondo e tante realtà da valorizzare. Ma non abbiamo qualcuno che abbia voce in capitolo a Roma.
Oggi, purtroppo, per la Valle Caudina è una brutta giornata. Non entriamo nelle realtà finaliste per la Capitale della Cultura ed otto paesi vengono esclusi dai comuni montani nella bozza di riforma del leghista Calderoli. Due colpi secchi in grado di mandare chiunque al tappeto.
Ma noi caudini sappiamo rialzarsi e lo faremo con la dignità che ci appartiene e che nessuna classifica ci potrà mai scippare.
E dobbiamo proprio partire da tutto ciò che è stato realizzato in questo mesi dal comitato per la candidatura della Capitale della Cultura 2028.
Queste, intanto, le dieci realtà che passano alla fase finale:
- Anagni (FR) – Hernica Saxa. Dove la storia lega, la cultura unisce
2. Ancona – Ancona. Questo adesso
3. Catania – Catania continua
4. Colle di Val d’Elsa (SI) – Colle28. Per tutti, dappertutto
5. Forlì – I sentieri della bellezza
6. Gravina in Puglia (BA) – Radici al futuro
7. Massa – La Luna, la pietra. Dove Tirreno e Apuane incontrano la storia
8. Mirabella Eclano (AV) – L’Appia dei popoli
9. Sarzana (SP) – L’impavida. Sarzana crocevia del futuro
10. Tarquinia (VT) – La cultura è volo.