La terra trema prima dell’alba con una scossa di 3.3
L'epicentro è stato ad Apice
La terra trema prima dell’alba con una scossa di 3.3. L’evento ondulatorio registrato dall’Ingv alle ore 04:56 a una profondità di 13 chilometri. Il sisma ha svegliato la popolazione ma non si segnalano crolli o danni a persone.
La terra torna a muoversi in Campania, interrompendo bruscamente il sonno di migliaia di residenti tra le province di Benevento e Avellino. Alle ore 04:56 di questa mattina, domenica 12 luglio 2026, i sismografi dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) hanno registrato una scossa di terremoto di magnitudo 3.3, localizzata con precisione nel territorio comunale di Apice, nel Sannio.
Il movimento tellurico, di tipo ondulatorio, ha avuto un ipocentro fissato a una profondità stimata di circa 13 chilometri, un fattore che ha contribuito a propagare l’onda sismica in modo nitido su un raggio di diverse decine di chilometri quadrati.
Paura all’alba: risveglio brusco nel beneventano e in Irpinia
Data l’ora d’inizio del sisma e la discreta intensità, la scossa è stata avvertita distintamente dalla popolazione. Molti residenti di Apice e dei comuni limitrofi (quali Calvi, San Giorgio del Sannio, Paduli e Bonito) sono stati svegliati dal tremolio di infissi, letti e lampadari:
Il fronte d’onda ha scavallato rapidamente i confini provinciali propagandosi con forza nella vicina Irpinia. Numerose segnalazioni sono giunte alle sale operative dalle aree di Ariano Irpino, Grottaminarda, Mirabella Eclano e dai comuni della Valle dell’Ufita, dove il boato sotterraneo e la vibrazione sono stati percepiti in modo netto.
Nel giro di pochi minuti sui principali canali social si è diffuso il tam tam dei messaggi da parte di cittadini spaventati, molti dei quali rimasti svegli in attesa di capire se vi fossero repliche.
Verifiche della Protezione Civile e dei Vigili del Fuoco
Immediatamente dopo la scossa, le sale operative dei Vigili del Fuoco dei comandi provinciali di Benevento e Avellino, in stretto coordinamento con le strutture locali della Protezione Civile, hanno avviato i protocolli di monitoraggio e ricognizione del territorio.
Fortunatamente, stando ai primissimi riscontri e ai giri di controllo effettuati nei centri storici e a ridosso delle strutture pubbliche dei comuni più vicini all’epicentro, non si registrano danni a persone, lesioni strutturali agli edifici o crolli di rilievo.
La situazione è costantemente monitorata dai tecnici dell’Ingv, che continuano ad aggiornare in tempo reale i dati sull’andamento della sequenza sismica nella zona.