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La truffa delle cinquemila bottiglie di vino

La truffa delle cinquemila bottiglie di vino. Una truffa benfatta, una truffa che ha permesso ad un 50enne della provincia di Napoli di comprare ben cinquemila bottiglie di vino con due assegni che non valgono n
di redazione
2 settimane fa
25 Marzo 2021
La truffa delle  cinquemila bottiglie di vino

La truffa delle cinquemila bottiglie di vino. Una truffa benfatta, una truffa che ha permesso ad un 50enne della provincia di Napoli di comprare ben cinquemila bottiglie di vino con due assegni che non valgono nulla.

Il valore commerciale del vino supera i 13mila euro. Una somma che, difficilmente, potrà riavere indietro il produttore.

Truffa e ricettazione

I Carabinieri della Stazione di Ospedaletto d’Alpinolo hanno denunciato un 50enne della provincia di Napoli, ritenuto responsabile di “Truffa” e “Ricettazione”.

L’uomo, ripetendo un modus operandi già utilizzato in altre circostanze, ha  contattato il titolare di un’azienda vinicola per l’acquisto di circa 5mila bottiglie di vino. Con fare suadente,  lo convince ad accettare per il pagamento di 13mila euro, due assegni bancari risultati uno rubato e l’altro contraffatto.

L’attività condotta dai Carabinieri ha permesso di risalire all’identità del presunto malfattore. I militi lo hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Avellino.

Sono tuttora in corso accertamenti da parte dei Carabinieri finalizzati sia a risalire all’identità di possibili complici sia ad appurare la responsabilità del soggetto in eventuali ulteriori analoghi fatti commessi in Irpinia.

Evasione e traffico di stupefacenti

Bisogna ricordare ai produttori di non accettare pagamenti sospetti. Quelli non immediatamente verificabili possono nascondere la truffa. Meglio non facilitare il lavoro di questi veri e propri specialisti.

Carabinieri dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Solofra hanno notificato un provvedimento di espiazione pena ad un 30enne della provincia di Napoli, già detenuto nella Casa Circondariale di Ariano Irpino.

L’ordinanza, emessa dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord, scaturisce da un residuo pena per i reati di “Evasione” e “Traffico e detenzione di sostanze stupefacenti”, commessi tra il 2018 e 2019, disponendo per il destinatario l’espiazione di 7 anni e 4 mesi di reclusione.

Tale risultato è strettamente collegato alla capillare attività di controllo del territorio quotidianamente svolta, tesa a garantire sicurezza e rispetto della legalità.

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