La Via Appia tra Sannio e Irpinia: a Venticano l’ultima tappa del viaggio
Storia, archeologia, paesaggio e memoria al centro dell’incontro dell’8 ottobre. Il percorso promosso dall’Associazione Ambiente e Cultura Mediterranea guarda ora al grande appuntamento di Roma
La Via Appia tra Sannio e Irpinia: a Venticano l’ultima tappa del viaggio. Storia, archeologia, paesaggio e memoria al centro dell’incontro dell’8 ottobre. Il percorso promosso dall’Associazione Ambiente e Cultura Mediterranea guarda ora al grande appuntamento di Roma.
Sarà l’Aula Consiliare del Comune di Venticano, in provincia di Avellino, domani, giovedì 8 ottobre, dalle 17 alle 19, a ospitare l’ultimo appuntamento del percorso culturale dedicato alla Via Appia Antica e ai territori del Sannio e dell’Irpinia.
L’incontro, dal titolo “La Via Appia tra Sannio e Irpinia: storia, paesaggi e memorie di un’antica strada”, conclude il ciclo di iniziative promosso nell’ambito del progetto “L’Appia Antica. Una via per l’impero”.
Quello di Venticano sarà il sesto e ultimo incontro territoriale di un itinerario iniziato nei mesi scorsi e sviluppato attraverso realtà accademiche, istituzioni scolastiche, amministrazioni comunali e associazioni.
Il progetto ha coinvolto l’Università del Sannio, gli IIS Fermi di Montesarchio e Lombardi di Airola e i Comuni di Bisaccia e Apollosa, costruendo progressivamente una rete di interesse attorno al tratto appenninico della Regina Viarum.
A sostenere l’iniziativa contribuiscono inoltre i Comuni di Apice, Bonito, Calvi e Mirabella Eclano, insieme al Club per l’UNESCO di Caserta, alle istituzioni scolastiche e al mondo dell’associazionismo, come l’Uciim Campania.
Una partecipazione che testimonia come la Via Appia non sia soltanto una testimonianza archeologica del passato, ma una realtà ancora capace di mettere in relazione territori, comunità e istituzioni.
Nel corso delle diverse tappe, studiosi, archeologi, geologi, letterati e umanisti hanno affrontato l’Appia da prospettive differenti, superando la lettura tradizionale della strada come semplice infrastruttura viaria.
La consolare romana è stata così riletta come sistema storico e territoriale, nel quale si intrecciano mobilità, insediamenti, economia, memoria, paesaggio, patrimonio archeologico e identità delle comunità. È proprio questa pluralità di sguardi a caratterizzare anche l’appuntamento di Venticano.
Gli interventi
Dopo i saluti istituzionali dei rappresentanti delle amministrazioni comunali, del mondo della scuola e della cultura, l’incontro sarà introdotto e coordinato da Giusy Iachetta, sociologa e pubblicista.
Interverranno Italo Abate, Giampiero Galasso, Alfonso Santoriello, Daniela Musmeci, Flavio Castaldo, Rosaria Picozzi, Pasquale Pisaniello, Antonio Mesisca e Jolanda Capriglione.
L’obiettivo non sarà soltanto quello di ricostruire la storia dell’antica strada, ma di interrogarsi sul suo significato nel presente e sulle possibilità di valorizzazione di un patrimonio che attraversa ancora oggi il paesaggio del Mezzogiorno.
La Via Appia, dunque, come luogo di incontro tra ricerca scientifica e territorio, ma anche come patrimonio da trasmettere alle nuove generazioni.
La giornata di Venticano assumerà inoltre un significato particolare perché rappresenterà il passaggio simbolico dalla dimensione locale a quella nazionale.
Il percorso territoriale troverà infatti il suo naturale approdo nel convegno conclusivo in programma a Roma il 12 novembre 2026, appuntamento nel quale è prevista anche la solenne cerimonia di assegnazione del Premio di Cultura Mediterranea “Fernand Braudel” 2026.
Dalle strade del Sannio e dell’Irpinia a Roma, il progetto si propone così di ricomporre una geografia della Via Appia capace di unire ricerca, memoria e futuro, restituendo alla Regina Viarum il ruolo di grande asse culturale attraverso il quale leggere la storia e le trasformazioni del Mediterraneo.