L’Appia Antica: una via per l’Impero

Un team di 29 ricercatori tra università, CNR, scuole superiori ed esperti avvia uno studio di otto mesi per valorizzare la Regina Viarum come sistema territoriale integrato e motore di sviluppo culturale

Redazione
L’Appia Antica: una via per l’Impero
repertorio

È stato ufficialmente redatto il progetto culturale “L’Appia Antica. Una Via per l’Impero”, un’iniziativa scientifica che si inserisce nel solco dell’ingresso dell’Appia Antica nel Patrimonio Mondiale dell’UNESCO. L’obiettivo è trasformare il riconoscimento internazionale in un percorso concreto di ricerca, valorizzazione e rilancio identitario.

Il progetto si articolerà lungo tre principali direttrici di studio. La prima riguarda la testimonianza della civiltà romana, con un’analisi dell’ingegneria e della progettazione tecnica come modello di eccellenza.

La seconda approfondirà il modello di sviluppo urbano, attraverso lo studio delle antiche città e dei loro complessi monumentali – templi, teatri, anfiteatri, acquedotti, ville e terme – quali espressioni di una visione strutturata del territorio.

La terza direttrice esplorerà l’Appia come vettore culturale e ideale, strumento di diffusione di religioni, idee e tradizioni, dal cristianesimo ai pellegrinaggi, ma anche simbolo di potere, celebrazione artistica e produzione letteraria.

A prendere parte all’iniziativa saranno professori e docenti universitari di UNISOB, UNISANNIO, UNICAMPANIA, LUMSA e CLUB UNESCO, insieme a ricercatori del CNR e dell’ISPC, istituti di istruzione superiore come l’“E. Fermi” di Montesarchio e l’“A. Lombardi” di Airola, oltre ad archeologi, geologi, scrittori e studiosi. Il team è composto complessivamente da 29 ricercatori.

La ricerca non si limiterà a un’indagine storica o archeologica, ma si propone come una vera e propria ricostruzione identitaria attraverso la lente della Regina Viarum. L’intento è recuperare la memoria di una visione strategica, di un’ingegneria audace e di una cultura capace di plasmare il Mediterraneo.

Particolare attenzione sarà rivolta al mondo giovanile dei territori attraversati dall’Appia, con l’obiettivo di stimolare una rinnovata consapevolezza della cultura mediterranea come risorsa competitiva per lo sviluppo locale.

L’ambizione è quella di trasformare il riconoscimento UNESCO in un patrimonio vivo, capace di generare valore economico e sociale, promuovendo al contempo una cittadinanza attiva chiamata a diventare custode del bene.

In questa prospettiva, l’Appia Antica potrà evolversi da insieme frammentato di siti archeologici a sistema territoriale integrato e dinamico.

Il progetto prenderà avvio nel prossimo mese di marzo e avrà una durata di otto mesi. Sono previsti editoriali quindicinali per accompagnare il percorso di studio. Al termine dei lavori, gli atti della ricerca saranno presentati in un convegno conclusivo, in concomitanza con l’assegnazione del Premio di Cultura Mediterranea “Fernand Braudel” 2026.

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