Lavorgna: Due mesi per un certificato

24 Giugno 2014

di Il Caudino

Due mesi per avere un certificato dalla Camera di Commercio di Benevento. E’ quanto si legge nel comunicato della ditta Lavorgna:
“Sono ormai passati più di due mesi da quando, lo scorso 14 aprile 2014, la nostra società ha presentato alla Camera di Commercio di Benevento una richiesta di rilascio di un certificato camerale con annotazione di assenza di procedure concorsuali (fallimento, concordato preventivo, liquidazione coatta amministrativa o amministrazione controllata), accompagnando, come prevede la normativa, la richiesta con una dichiarazione sostitutiva di certificazione.
Un documento indispensabile per il nostro lavoro, per stipulare contratti, accedere al sistema creditizio e finanziario. Ed è impensabile e insostenibile che l’attività e la programmazione di un’azienda possano essere rallentate o drasticamente ridimensionate per un innocuo certificato camerale.
Infatti, al 24 giugno, quindi a distanza di più di due mesi, un’eternità in un mercato globalizzato che vive ed impone l’immediatezza delle forniture di beni e servizi, ancora non abbiamo notizia dell’avvenuto rilascio. Eppure, in questi due mesi, diverse sono state le sollecitazioni, le visite allo sportello, le telefonate nel vano tentativo di ottenere l’agognata copia del nostro certificato. Abbiamo provveduto, nei giorni scorsi, a lanciare anche una campagna di comunicazione con una lettera aperta e veicolata attraverso i media. “Alla ricerca del certificato perduto, i tempi della burocrazia e quelli del mercato”, provando a sensibilizzare tutti, ed in particolare chi quel certificato dovrebbe rilasciarlo, ad una riflessione  su quella che è oggi la velocità di risposta della pubblica amministrazione e delle burocrazie.
Pensiamo che tutto questo sia intollerabile, fuori da ogni logica. Perché se i tempi delle nostre burocrazie continuano ad essere da medioevo, quelli del mercato globale invece devono essere certi, celeri, istantanei. E fino a quando, anche e non solo questa divergenza, deleteria, non sarà colmata è superfluo parlare di sviluppo, di rilancio economico, di superamento della crisi, di crescita occupazionale per il Sannio, la Campania e l’Italia.
Ad oggi, resta la constatazione che quella nostra richiesta, presentata lo scorso 14 aprile,  resa inattesa”.

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